Cocaina pura dalla Colombia: così funzionava il market della droga di San Pelino

10 arresti e 40mila euro sequestrati nella maxi operazione antidroga ad Avezzano. Cocaina nascosta nelle parabole satellitari e venduta in una 'casetta' a San Pelino.

Cocaina direttamente dalla Colombia. La droga passava dal Nord e arrivava nella Marsica, precisamente a San Pelino. 60 episodi di spaccio al giorno, oltre 3500 quelli visionati nei mesi d’indagine dalle Fiamme Gialle di Avezzano.

San Pelino come Tor Bella Monaca, o quasi. Lo smercio della droga avveniva dentro una casetta in legno, in via De Tiberis, «una sorta di POA, Posto d’Osservazione e Allarme», ha spiegato il comandante della Gdf di Avezzano Luigi Falce. Da qui i gestori – più di uno per sopperire a eventuali arresti senza bloccare il traffico di spaccio – potevano controllare tutti i movimenti delle forze dell’ordine. Come è stato dimostrato dalle registrazioni delle telecamere di sorveglianza installate per l’attività di indagine.

operazione antidroga gdf Avezzano

Mesi in cui la comunità della piccola frazione di Avezzano era stata, all’improvviso, sottratta alla legalità. Al posto della serenità di paese, infatti, era apparso un vero e proprio market della droga marsicano. Per smantellarlo sono state eseguite tre distinte operazioni, nell’ambito di un’indagine partita lo scorso settembre.

Il sistema del maxi traffico di spaccio di droga, in particolare cocaina, si è concluso con 10 arresti. Ieri mattina, all’alba, sono state eseguite le misure cautelari nei confronti di dieci soggetti coinvolti nell’attività illecita.

9 ordinanze di custodia cautelare in carcere e un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Avezzano, la dottoressa Anna Carla Mastelli.

Questi i nomi degli arrestati: Atifi Abdellatif; Guermouama Abdellah; Claudia Di Loreto; Atifi Rachid; Badi Abdelilah; Badi Farah; Draoui Ahmed; Najim Mohammed; Najim Abdlhadi; Najim Hamid.

Gli indagati – 8 magrebini e due italiani – a vario titolo, sono tutti accusati di aver organizzato, in concorso tra loro, una continua attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Due dei destinatari della ordinanze – gli unici italiani – percepivano il reddito di cittadinanza. L’operazione si è svolta tra i Comuni di Avezzano, Celano e Civitella Roveto, impiegando oltre 100 uomini, 15 baschi verdi e un Abu-139 decollato da Pescara per dare supporto ai militari.

Tre gli arrestati colti in flagranza di reato ieri mattina stessa, quando il personale delle Fiamme Gialle ha dato esecuzione, inoltre, ad ulteriori provvedimenti di perquisizioni locali e al sequestro di 7 autovetture.

Droga nella Marsica, come agiva l’emporio di cocaina

L’operazione antidroga è partita a cavallo tra agosto e settembre 2019 e si è conclusa ieri, venerdì 28 febbraio 2020. Le sostanze stupefacenti smerciate ai consumatori – per gran parte marsicani ma provenienti anche da province limitrofe – arrivavano prevalentemente dal Nord Italia. La droga, però, veniva da lontano, esattamente dal Sud America.

La sostanza stupefacente veniva distribuita poi nelle varie piazze di spaccio marsicane: dalla Piana del Fucino alla Valle Roveto. Lo spaccio avveniva frequentemente durante le ore notturne.

«Era stato messo in piedi un rating importante tra Avezzano e la Marsica. Quello che per diverso tempo ci siamo chiesti era perché personaggi da Rieti o da Pescara arrivassero fino ad Avezzano per acquistare cocaina. Solo andando avanti con l’indagine abbiamo trovato una risposta: la qualità della droga li spingeva a spostarsi nella Marsica. Si trattava, infatti, di stupefacente colombiano al 92%, praticamente possiamo parlare del grezzo della sostanza», ha spiegato il comandante della Guardia di Finanza, Luigi Falce.

A complicare l’attività di indagine le strategiche tecniche di occultamento della sostanza stupefacente. «La droga – continua il Comandante – veniva nascosta, ad esempio, nelle parabole satellitari, dove addirittura i gestori del sistema facevano spesso fatica a recuperarla. Si poteva estrarre solo attraverso specifici ganci».

Droga, narcotrafficanti a San Pelino: le operazioni

La prima operazione per smantellare il market della droga è avvenuta la scorsa estate, nell’agosto 2019. Due gli arrestati in flagranza di reato, un magrebino e un italiano, con 1kg e 100 grammi di cocaina sequestrati.

Altri due arresti nella seconda fase operativa: con la bonifica della ‘casetta dello spaccio’, in località San Pelino.

«Una casetta in legno, in cui avvenivano i traffici e l’assaggio del prodotto. Episodi che sono stati da noi documentati attraverso intercettazioni ambientali e riprese, rese possibili da telecamere installate su alcuni alberi a distanza importante dallo stabile», ha illustrato ancora il comandante Falce. La seconda fase è stata messa a segno a novembre 2019, quando «abbiamo deciso, di concerto con la magistratura, di effettuare un’operazione di bonifica del posto, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco. Questo poiché solo loro avevano a disposizione i mezzi necessari a rintracciare la droga occultata ad altezze rilevanti».

Gli arrestati, questa volta, sono un gestore e un conduttore, entrambi di origine magrebina. Oltre alle custodie cautelari c’è il sequestro di 15mila euro in contanti. 

La terza fase, infine, è quella dell’epilogo, giunto ieri, cui ha partecipato anche la Polizia Locale. Dieci le misure di custodia cautelare emesse: otto sono avvenute, per due di queste non c’è presenza sul territorio dei soggetti destinatari. Altre 12 le perquisizioni eseguite su soggetti ritenuti coinvolti nel traffico di droga. Nello specifico è stato bonificato un edificio in via Morse ad Avezzano. Sono stati, inoltre, sequestrati 45mila euro in contanti all’interno della dimora di un soggetto destinatario di misura, grazie all’ausilio di un cashdog.