Infodemia, l’informazione d’emergenza ai tempi del Covid19

L'informazione ai tempi del Covid19. Da parte nostra, pubblicare notizie non significa arrivare primi, ma fornire una informazione certa e certificata; vera e verificata.

‘Comunicazione di crisi, comunicazione di emergenza’ si chiamava così il convegno organizzato nel 2014 dalla redazione del Capoluogo.

L’importante evento fu aperto dall’allora capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. L’occasione era la ricorrenza dei 10 anni del Capoluogo.

Dal 2009 ad oggi la comunicazione e l’informazione sono cambiate in modo abissale, soprattutto l’utente finale è ormai una nuova realtà. Facebook, Instagram, Netflix e, soprattutto, la televisione on demand hanno modificato il modo di fruire dei servizi e dell’informazione. La televisione tradizionale è rimasta presidio di pochi.

L’informazione ai tempi del Covid19: responsabilità e serietà

L’informazione d’emergenza ai tempi del Coronavirus si inserisce in questo quadro: un mare magno di contenuti più o meno veri, dentro cui doversi destreggiare. Il lettore ha necessità di fidarsi della testata che certifica la notizia pubblicata.

Sempre più utenti hanno capito quanto sia importante l’affidabilità della testata che pubblica contenuti e notizie; quanto sia essenziale la figura del giornalista che verifica e filtra le notizie e, infine, quanto sia importante verificare il nome della testata prima di aprire un link. Come per le imitazioni, il nome diventa il bollino di qualità.

Da parte nostra, pubblicare notizie non significa arrivare primi, ma fornire una informazione certa e certificata; vera e verificata.

Questo non significa che non si possa sbagliare, anzi! Siamo uomini e donne con debolezze e possibilità di errore.
Ogni rapporto si basa sulla fiducia e sul rispetto, che vanno guadagnati e rinnovati ogni giorno con impegno. Un impegno h24 di 7 giorni su 7, che dura 365 giorni l’anno da 16 anni!

Roberta Galeotti
Direttore Responsabile del Capoluogo