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Coronavirus, le scuole chiuse in Abruzzo

Le scuole che hanno sospeso l'attività didattica a seguito del primo risultato positivo al Coronavirus in Abruzzo. Gli aggiornamenti.

A seguito del primo tampone positivo al Coronavirus in Abruzzo, i sindaci di Roseto e Atri chiudono le scuole.

“Debbo purtroppo comunicare che la Asl mi ha appena informato di un caso di paziente positivo al Coronavirus ricoverato in ospedale a Teramo. È componente di una famiglia che è a Roseto da venerdì. Attualmente è ricoverato, nel mentre i familiari sono isolati a casa”. Lo scrive il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Sabatino Di Girolamo, aggiungendo: “Per cautela sto disponendo la chiusura delle attività didattiche, in attesa di confrontarmi con l’autorità sanitaria e la Regione”.

E anche il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha predisposto in via cautelativa, per la data odierna, (27 febbraio 2020), la sospensione delle attività didattiche su tutte le scuole di ogni ordine e grado del comune di Atri, dato che oltre 100 alunni e innumerevoli docenti provengono dal vicino comune di Roseto: “Questa disposizione – precisa il primo cittadino – si è resa opportuna in quanto molti studenti, oltre 100, frequentano gli Istituti superiori di Atri e molti insegnanti provengono dal vicino Comune. Restiamo in attesa del risultato del secondo test per il Covid 19, auspicando per il paziente e per la comunità tutta che risulti negativo, in ogni caso la nostra regione è pronta a gestire una eventuale emergenza con azioni chiare e precise a tutela di tutti. Invito i cittadini a restare tranquilli e a contattare in caso di necessità la Asl di Teramo che ha attivato il servizio di help desk telefonico al numero 800.090147 a cui ci si può rivolgere per segnalare situazioni sanitarie da verificare”.

Coronavirus in Abruzzo, Marsilio: “La Regione rimane fuori cluster”.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha seguito da questa mattina presto, in strettissimo contatto con tutte le autorità competenti, la vicenda legata al paziente ricoverato all’ospedale di Teramo. Il presidente ha sentito il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, il quale ha deciso in qualità di autorità sanitaria di chiudere precauzionalmente le scuole, ed è in continuo contatto con l’assessore alla salute, Nicoletta Verí, e il dirigente della Protezione civile regionale che stanno seguendo con la Asl di Teramo la ricostruzione di tutti i movimenti del paziente ricoverato per decidere le misure da adottare. Il presidente Marsilio, inoltre, è a strettissimo contatto anche con il ministro Speranza e con il commissario Borrelli, con loro la Regione sta condividendo e condividerà tutte le azioni del caso per affrontare nella maniera migliore questa emergenza. “L’Abruzzo continua a rimanere regione fuori cluster – ha confermato il presidente Marsilio – stiamo lavorando e lavoreremo per mettere in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con questo paziente”.

Coronavirus in Abruzzo, il primo test positivo.

Il primo positivo al test per il Coronavirus in Abruzzo è un uomo lombardo in vacanza a Roseto degli Abruzzi. La conferma definitiva del contagio arriverà solo con gli esiti del secondo esame, che sarà eseguito all’Istituto Spallanzani di Roma. Il paziente, residente nella bassa Brianza, era arrivato a Roseto degli Abruzzi insieme alla famiglia, per trascorrere qualche giorno nella loro abitazione di villeggiatura. Al presentarsi dei sintomi della malattia, ieri è stato subito ricoverato e sottoposto al primo test che, eseguito a Pescara, è risultato appunto positivo. In accordo con la Protezione Civile sono già state messe in atto tutte le procedure previste e la famiglia messa in isolamento.

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