Coronavirus, numeri utili e informazioni in Abruzzo

Coronavirus, tutte le informazioni e i numeri utili. Il protocollo operativo in Abruzzo per gestire un'eventuale emergenza. Le indicazioni su scuole e servizi

Coronavirus, numeri e informazioni utili per affrontare l’emergenza in Abruzzo.

Ultimo aggiornamento: 29 febbraio 2020

Sul territorio regionale sono, al 29 febbraio, due i casi confermati di coronavirus. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello di una giovane ricercatrice ricoverata il 27 febbraio al San Salvatore dell’Aquila.  La giovane donna era stata sottoposta a tamponi per verificare eventuale contagio da Coronavirus. La disposizione si è resa necessaria in quanto il fidanzato, che si trova a Milano, è risultato positivo al Covid19. Come verificato da IlCapoluogo.it, per quanto riguarda la giovane il primo tampone è risultato negativo. Il secondo, però, è risultato positivo.

Da qui la necessità di un’ulteriore verifica affidata all’ospedale Spallanzani. Il responso è stato reso noto poco dopo le 19 di sabato 29 febbraio dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione: la giovane ricercatrice è positiva al Coronavirus. Era arrivata a L’Aquila con tre colleghe per partecipare all’esame di abilitazione che poi è stato annullato. La ragazza è ricoverata ed è in isolamento

Nella giornata del 27 febbraio è stato comunicato il primo caso positivo in Abruzzo. Si tratta di un cinquantenne proveniente dalla bassa Brianza, a Roseto degli Abruzzi per una breve vacanza insieme alla sua famiglia. Per precauzione, sono state chiuse in questa giornata le scuole a Roseto e ad Atri.

Coronavirus, numeri utili

Oltre al 112, per ogni informazione è a disposizione degli utenti il numero unico nazionale 1500, ma ogni Asl, per far fronte al prevedibile aumento di richieste di notizie da parte degli utenti, ha messo a disposizione (oltre ai recapiti delle guardie mediche) anche i seguenti numeri: Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila 118; Asl Lanciano-Vasto-Chieti 800/860146; Asl Pescara 333/6162872 e 118; Asl Teramo 800/090147.

Coronavirus, il protocollo da seguire in Abruzzo

Per far fronte a eventuali emergenze che possono verificarsi nei prossimi giorni, sono stati stabiliti in Regione dei protocolli operativi.

In particolare nella nota della Regione si legge che è stato deciso che: per coloro che provengono dalle aree del Nord Italia non rientranti nelle zone rosse, si distinguono due tipologie di casi. Gli asintomatici che non hanno avuto contatti significativi con persone a rischio (per essere considerato contatto significativo non basta essere stati su un vagone ferroviario o in un centro commerciale) non vengono presi in carico; per coloro che, invece, accusano invece stati febbrili o altre sintomatologie, viene attivata la sorveglianza sanitaria passiva, vale a dire che il soggetto dovrà prendere contatti con la propria Asl di competenza, comunicare i propri dati e successivamente informare la stessa Asl di eventuali improvvisi peggioramenti.

Per coloro – sempre asintomatici – che hanno avuto invece contatti significativi con persone provenienti dalle zone rosse (o che siano partiti dalle zone rosse prima del divieto di lasciare le stesse aree), c’è l’obbligo dell’isolamento fiduciario domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva. Vale a dire che sarà la Asl a contattare, a intervalli regolari, il soggetto e verificare eventuali mutamenti del quadro clinico. Su queste categorie di soggetti non viene eseguito il test per il Covid 19, a meno di un mutamento significativo del quadro clinico.

Ordinanza del Presidente della Regione Abruzzo sul Coronavirus: tutte le misure vigenti.

Il presidente della giunta regionale ha firmato nella giornata di mercoledì 26 febbraio l’ordinanza con tutte le disposizioni che verranno seguite in Abruzzo nei prossimi giorni  in relazione all’emergenza da Coronavirus.

1. le scuole di ogni ordine e grado, le università, gli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni devono esporre presso gli ambienti aperti al pubblico ovvero di maggiore affollamento e transito le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute e allegate al presente provvedimento (allegato 1);

2. nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;

3. i Sindaci e le associazioni di categoria devono promuovere la diffusione delle medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie elencate nell’allegato 1 presso gli esercizi commerciali;

4. le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza devono adottare interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;

5. i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospese fino al 15 marzo 2020; quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio, trova applicazione alle fattispecie previste dalla presente disposizione;

6. quanto alle procedure concorsuali, deve essere garantita in tutte le fasi del concorso una adeguata distanza di sicurezza (trasmissione droplet).

7. chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nei Comuni italiani ove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus (allegato 2, l’aggiornamento del quale potrà essere conosciuto attraverso il sito istituzionale del Ministero della salute e della Regione Abruzzo), deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale (di seguito “MMG”) ovvero pediatra di libera scelta (di seguito “PLS”). In tutti gli altri casi la comunicazione deve essere fatta ai Servizi di Sanità Pubblica territorialmente competenti. La modalità di trasmissione dei dati raccolti ai Servizi di Sanità Pubblica sarà definita dalla Regione Abruzzo con apposito provvedimento, che dovrà indicare i riferimenti dei nominativi e i contatti dei medici di sanità pubblica;

8. in riferimento a quanto sopra, il soggetto interessato deve contattare i Servizi di Sanità Pubblica territorialmente competenti, comunicando le proprie generalità e recapiti: – al Numero dell’Emergenza 118, per l’ASL 1 – Avezzano Sulmona- L’Aquila; – al numero verde 800 860 146, per l’ASL 2 – Lanciano-Vasto-Chieti; – al Numero dell’Emergenza 118 o al numero 333 61 62 872, per l’ASL 3 – Pescara; – al numero verde 800 090 147, per l’ASL 4 – Teramo;

Coronavirus, i comportamenti da adottare

coronavirus

Il Ministero della Salute ha illustrato i dieci comportamenti da seguire per evitare il contagio da coronavirus e per la sicurezza in generale. I dieci punti sono i seguenti:

1- Lavarsi spesso le mani;

2- Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

3- Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;

4- Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;

5- Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

6- Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol;

7- Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;

8- I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;

9- Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni;

10- Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.

Non bisogna, quindi, qualcosa si abbiano dubbi sul proprio stato di salute per il presentarsi di determinati sintomi, presentarsi direttamente al Pronto Soccorso. Così facendo si rischierebbe di esporsi in prima persona o di esporre gli altri ad un possibile contagio. Ci sono appositi numeri da chiamare con personale competente pronto a fornire tutte le indicazioni sulle azioni da eseguire.

Tutti gli aggiornamenti sul sito del Ministero della Salute

Coronavirus, le misure nelle Università d’Abruzzo

A causa dell’emergenza Coronavirus rimarrà sospesa fino al 28.02 l’attività didattica all’Università degli Studi di Chieti Pescara “Gabriele D’Annunzio”. Lo ha reso noto l’ateneo tramite il sito internet.

Tutte le attività sospese saranno recuperate in base a tempi e a modalità rese note appena possibile: alla D’Annunzio “sono garantite le sessioni di esami di profitto, esami di stato e le sedute di tesi di laurea e dottorato”.

All’UniTe, il rettore Dino Mastrocola spiega che, “poichè l’Ateneo teramano ha delle ‘coorti’ di lavoratori che giungono dalle regioni ora coinvolte nella vicenda coronavirus, Lombardia e Veneto, l’Università ha assunto la decisione di bloccare le lezioni per loro”.

Gli scambi Erasmus sono già bloccati da tempo così come gli scambi per le inaugurazioni degli anni accademici, ma siamo tutti attenti a quanto deciso a livelli superiori, per adeguarci, in contatto con la Asl”.

A L’Aquila l’Unità di Crisi dell’Ateneo, si è riunita il 24 Febbraio alle ore 11,00 presso il Rettorato per valutare ogni possibile sviluppo in corso ed ha assunto decisioni operative, facendo riferimento alle attuali indicazioni del Ministero della Salute e della Regione Abruzzo. Alla riunione ha preso parte anche il GSSI Gran Sasso Science Institute per adottare azioni coordinate in caso di necessità. Al momento, tutto si svolge normalmente.

Coronavirus, provvedimenti che riguardano le sedi comunali a L’Aquila

Da martedì 25 febbraio, e per i prossimi dieci giorni, sarà sospeso il ricevimento del pubblico negli uffici del Comune dell’Aquila. Non saranno interrotti i servizi, che potranno essere gestiti con l’utenza attraverso posta elettronica e comunicazioni telefoniche.

Coronavirus, in Abruzzo alunni regolarmente sui banchi.

A seguito di alcuni messaggi whatsapp circolati anche in chat scolastiche, si sono rincorse voci di presunti provvedimenti che sarebbero stati presi per chiudere le scuole di ogni ordine e grado d’Italia. La Presidenza del Consiglio è stata così costretta a smentire la fake news, precisando: “Le decisioni e le misure adottate dal Governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento”. Restano quindi chiuse almeno fino al primo marzo le scuole in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, mentre nelle altre regioni, Abruzzo compreso, le scuole saranno regolarmente aperte. Restano però sospese le gite scolastiche fino al 15 marzo.

Coronavirus, il rugby si ferma in Abruzzo

Sospesa tutta l’attività di rugby in Abruzzo nel prossimo fine settimana. Questi i provvedimenti presi: sospensione dell’attività dei Campionati nazionali e, per allineamento, di tutti i Comitati Regionali inclusa tutta l’attività giovanile; sospensione dell’attività di raduno delle Squadre Nazionali nelle Regioni raggiunte dai dispositivi e loro riprogrammazione in altre sedi; posticipo al 9 maggio della tredicesima giornata del Campionato Italiano Peroni TOP12 originariamente in programma nel fine settimana corrente, con slittamento temporale di una della programmazione complessiva: le semifinali sono riprogrammate nei week-end del 23-24 maggio e del 30-31 maggio (la finale del massimo campionato nazionale è riprogrammata il 6 giugno); slittamento temporale degli incontri dei Campionati Italiani di Serie A, Serie B e Serie C in programma nel fine settimana dal 28 febbraio al 1 marzo e loro riprogrammazione nella giornata di domenica 22 marzo, con la conclusione dei rispettivi campionati che verrà posticipata di una settimana rispetto ai calendari precedentemente annunciati.