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Derby d’Abruzzo in serie D, l’Avezzano Calcio all’Aragona di Vasto

Derby tutto da assaporare nello scenario suggestivo dell'Aragona vastese. Domani il match da non sbagliare per i biancoverdi contro il grande ex Mateus Dos Santos

Derby tutto da assaporare nello scenario suggestivo dell’Aragona vastese. Domani il match da non sbagliare per i biancoverdi contro il grande ex Mateus Dos Santos.

 

Derby d’Abruzzo in scena all’Aragona di Vasto. Partita di cartello che, in tempi diversi, sarebbe valsa punti e gloria nell’ottica di uno scontro diretto d’alta classifica. Domani la posta in palio sarà un po’ diversa. Se la Vastese guarda da vicino la zona play off e fa i conti sui tre punti coi cugini per agguantare un posto al sole, i lupi di via Ferrara saliranno sul bus con l’imperativo categorico dell’en plein. Da scongiurare quanto prima il pericolo retrocessione diretta: numeri alla mano la Jesina resta sufficientemente staccata da non destare particolari preoccupazioni. Diversa è l’analisi sul Chieti penultimo, distante appena due punti, spinto da una piazza caldissima a centrare la permanenza in serie D.
Guardando la classifica dall’altro verso, col Porto Sant’Elpidio impegnato in casa contro la capolista, è lecito sperare di accorciare sul primo piazzamento utile per la salvezza diretta. Prima però, bisognerà fare i conti con la Vastese dell’ex Dos Santos.
Biancorossi reduci dal KO esterno col Vastogirardi e, più in generale, dal ricambio tecnico seguito all’esonero di Marco Amelia, con la chiamata a Massimo Silva. Squadra allestita per giocare un ruolo da protagonista, in parte delusa dal copione ridimensionato nel corso della stagione. Col vertice distante 16 lunghezze è difficile parlare di progetto riuscito. Ragione in più per puntare sul successo nel derby per accattivarsi il sostegno della tifoseria.
In settimana ha parlato il neo arrivato dalle parti del Dei Marsi, Andrei Ciolacu, attaccante romeno a disposizione di Andrea Liguori.
«Credo assolutamente nella salvezza dell’Avezzano, altrimenti non sarei qui. – Ha spiegato l’attaccante avezzanese – Stiamo lavorando bene, siamo molto uniti, con la bravura e l’intelligenza possiamo fare molto da qui alla fine del campionato. Ho già giocato tre partite con questa maglia, sono andato vicino al gol ma la gioia della rete non è ancora arrivata. Il campo non è come la play station, è un po’ più difficile. L’obiettivo però è fare punti e non raggiungere traguardi personali. Quindi pensiamo solo al bene della squadra.»
Trasferta vietata per i sostenitori biancoverdi. Così ha deciso la Prefettura della provincia di Chieti.
Come invece disposto dall’AIA, sarà Giuseppe Romaniello della sezione di Napoli a dirigere l’incontro. Assistenti Stefano Girgenti e Stefano Gaddoni, rispettivamente di Ferrara e Faenza.

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