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Strage ad Hanau, 11 morti

11 morti e diversi feriti, questo il bilancio della strage compiuta ad Hanau da un estremista di destra. Nel 2016, sempre in Germania, a Berlino, in un attentato perse la vita anche la giovane Fabrizia Di Lorenzo, originaria di Sulmona.

Bagno di sangue  in Germania, ad Hanau, con un bilancio di 11 morti e 4 feriti.

L’attentato, di matrice xenofoba, è stato compiuto da un uomo, il 43enne Tobias Rathjen, estremista di destra, cittadina dell’Assia alle porte di Francoforte.

Nel mirino dell’uomo due shisha bar, locali dove si fuma il narghilé e frequentati prevalentemente da curdi.

L’uomo, dopo aver ucciso 11 persone è tornato nella sua casa alle porte di Hanau, dove è stato trovato morto insieme a sua madre. Il padre è stato portato via dalla Polizia.

Tobias Rathjen ha perto il fuoco al Midnight, un locale che si trova in centro città, poi si è spostato in auto all’Arena Bar & Café, in un altro quartiere.

Nel primo locale avrebbe suonato il campanello, poi sarebbe entrato nell’area fumatori e avrebbe sparato alla cieca. Tra le cinque vittime del secondo attacco ci sarebbe anche una donna.

Sulla strage indaga la Procura antiterrorismo.

Prima dell’attacco l’uomo avrebbe lasciato un messaggio in cui rivendicava l’attentato e un video, nel quale sosteneva la necessità di “vernichten”, annientare, “certi popoli la cui espulsione dalla Germania non è più possibile”.

Nel video, il killer si rivolge agli “americani“, esortandoli a “combattere” per fermare delle fantomatiche “società segrete” che controllano gli Usa.

“Nel vostro Paese esistono delle cosiddette basi segrete militari. In alcune celebrano il diavolo in persona. Abusano, torturano e uccidono i bambini. Una quantità incredibile di queste cose accadono ormai da molti anni. Svegliatevi. Questa è la realtà di quanto accade nel vostro Paese”.

La Germania è stata colpita duramente negli ultimi anni da una serie di attacchi di matrice terroristica o xenofoba; 3 anni fa in un attentato a Berlino, perse la vita anche la giovane ragazza abruzzese Fabrizia Di Lorenzo, originaria di Sulmona, che lavorava nella capitale tedesca.

Fabrizia, fu uccisa a soli 31 anni, da Anis Amri, un tunisino che lanciò a folle velocità il tir sulla folla raccolta intorno ai mercatini di Natale di Berlino. In quella strage morirono 12 persone.

L’attentatore, dopo una fuga rocambolesca, venne fermato in Italia, vicino Milano, dove rimase ucciso durante un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine.

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