Il Questore Orazio D’Anna saluta L’Aquila: “Città in consistente ripresa”

Dopo la promozione a dirigente generale, il Questore Orazio D'Anna lascia L'Aquila. Il saluto.

Dopo 18 mesi di servizio, il Questore Orazio D’Anna saluta L’Aquila: “La città ha fatto grandi passi avanti”.

“Solo lieto di aver partecipato alla riapertura di chiese, sedi istituzionali, palazzi privati. Quando sono arrivato a L’Aquila ho trovato una città in consistente ripresa che ha tutte le carte in regola per un futuro di ri-normalizzazione”. Così il Questore Orazio D’Anna nel suo saluto alla città, per il vicino avvicendamento con il Questore Gennaro Capoluongo, che avverrà all’inizio della prossima settimana. Dirigente generale, il Questore D’Anna sarà a disposizione della Segreteria del Dipartimento di Pubblica sicurezza per ulteriori incarichi previsti dalla qualifica: o di tipo ministeriale, quindi, o alla guida di questure che prevedano la figura di dirigente generale, secondo quanto prevedono le norme.

Il pensiero del Questore Orazio D’Anna è andato alle istituzioni del territorio di ogni livello (dalla Prefettura ai Comuni, passando per Regione e Provincia), alle forze di polizia, vigili del fuoco, protezione civile, Croce Rossa e quanti hanno collaborato alla gestione della sicurezza in un territorio in cui l’indice di criminalità è cristallizzato al quadro descritto nella relazione di fine anno. Quindi spaccio e violenze domestiche le problematiche maggiormente riscontrate nell’esercizio delle attività di polizia svolte.

Nelle parole del Questore, inoltre, l’importanza del “controllo sociale e di vicinato”: “Ci credo molto e so che la proposta è stata presa in esame da diversi Comuni. La sicurezza collettiva è un valore, nel momento in cui i cittadini diventano sentinelle, ma non sceriffi che si sostituiscono alle forze dell’ordine; niente a che vedere con le ronde. Si tratta di un metodo che ha già dato ottime risposte in territori con situazioni criminose più accentuate, ma anche in Abruzzo può dare buoni risultati”. Si tratta in sostanza di una forma di coordinamento tra cittadini “selezionati” che attraverso il filtro di una regia interna alle amministrazioni comunali con il settore di Polizia locale segnalano situazioni critiche e problematiche connesse alla sicurezza urbana, che si concretizza anche attraverso il decoro, un certo tipo di illuminazione pubblica e videosorveglianza, oltre le attività di polizia.

Per quanto riguarda la ricostruzione e le possibili infiltrazioni, il Questore Orazio D’Anna ha spiegato che “L’Aquila ha gli anticorpi, ma vanno continuamente stimolati. Il tessuto sociale è sano, ma naturalmente dove ci sono grandi interessi economici la criminalità tenta di entrare; per questo l’attenzione di tutti è sempre alta”.

Al Questore sono giunti i saluti del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “A titolo personale e dell’intera municipalità ho formulato al questore D’Anna sentimenti di sincera riconoscenza per il costante impegno profuso a servizio della nostra comunità, augurandogli le migliori fortune per il suo percorso professionale. Colgo l’occasione, in attesa di conoscerci personalmente, per augurare il benvenuto al subentrante, Gennaro Capoluongo, al quale sin d’ora confermo la massima disponibilità a collaborare e individuare iniziative utili a continuare a garantire la sicurezza e la tranquillità di questa terra”.