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Puntellamenti, milioni in abbandono e smaltimenti senza controllo

Le pecche della ricostruzione del Modello L'Aquila: il mancato controllo sui puntellamenti, ammassati nell'ex Sercom di Sassa.

L’AQUILA – I puntellamenti sono una delle caratteristiche principali della ricostruzione del Capoluogo dopo il sisma del 2009. Una delle basi del “modello L’Aquila, che, nel tempo, però, è sfuggita a qualsiasi tipo di controllo. Tema al centro della Commissione Garanzia di ieri.

Sono stati proprio i puntellamenti, non a caso, a salvare edifici storici che altrimenti sarebbero andati incontro al rischio di crollo. Non molto si sapeva, però, sugli affidamenti di soldi pubblici e sul controllo relativo, spesso carente, proprio per quanto riguarda il ricorso ai puntellamenti.

Si è trattato, spesso, del resto, di interventi adottati con urgenza, come riporta Il Centro, senza un progetto preventivo alla base. Il Comune pagava quanto richiesto dall’impresa che si occupava dei lavori.

Che fine hanno fatto, però, i materiali dei puntellamenti? Si tratta, prevalentemente, di legno e ferro. Questi, una volta avviate le operazioni di ricostruzione dei palazzi, sono stati smaltiti e depositati a Sassa, nell’ex Sercom. Una volta grande centro commerciale, oggi capannone pieno zeppo di tubi innocenti.

La problematica, affrontata nella Commissione presieduta da Giustino Masciocco, è stata sollevata dal consigliere Ferdinando Colantoni, che ha sottolineato, tra le altre cose, che l’abbandono incontrollato dei materiali – in un capannone peraltro inagibile – espone al rischio di inquinamento e non solo.

Sei anni fa l’ordinanza che imponeva “a tutti i direttori dei lavori di certificare il materiale proveniente dallo smontaggio dei puntellamenti, attraverso un verbale di consistenza, redatto in contraddittorio con il settore ricostruzione del Comune e di provvedere alla pesatura del materiale, redigendo un relativo verbale di pesatura“. L’ordinanza, però, è stata ignorata, poiché all’ex Sercom non è mai esistito un registro di carico e scarico, riporta ancora Il Centro.

Oggi nessuna verifica è più possibile. Il Comune sta pensando a pubblicare un avviso per la gestione del sito.

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