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Amiternum, la storia alla portata di tutti

Presentato il Progetto Amiternum. L'obiettivo: "Rendere la lettura della storia a portata di tutti". La conferenza stampa a Palazzo Camponeschi.

L’Univaq ha annunciato l’acquisto dei terreni limitrofi al sito archeologico Amiternum per proseguire gli scavi e mettere a disposizione della comunità l’ambizioso progetto.

Conferenza stampa questa mattina presso Palazzo Camponeschi per illustrare i dettagli del Progetto Amiternum, con l’acquisto – per 70mila euro provenienti dall’8×1000 – dei terreni limitrofi al sito archeologico. Presenti all’incontro con la stampa, la Dirigente della Soprintendenza Unica Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città di L’Aquila e i Comuni del cratere, Alessandra Vittorini, il Rettore Univaq Edoardo Alesse, il Prorettore vicario, Pierluigi De Berardinis, il direttore generale dell’Ateneo, Pietro Di Benedetto, e l’archeologo Alfonso Forgione, che coordina gli scavi di Amiternum.

amiternum
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Ad introdurre l’incontro, il Rettore Alesse, che ha espresso l’orgoglio per la valorizzazione della vita accademica rispetto alla “terza missione dell’Università” attraverso un progetto di promozione e gestione di attività culturali nell’area di Amiternum: “Abbiamo perfezionato l’acquisto dei terreni limitrofi per generare un luogo in cui la comunità possa conoscere la sua storia e quanto avvenuto in questi luoghi. Un nuovo modo per intendere la terza missione, con ritorni importanti sulla reputazione dell’Università e il livello di conoscenza”.

“L’iniziativa – ha aggiunto il direttore Di Benedetto – nasce da un’istituzione accademica radicata nel territorio; essere radicati significa guardare alle proprie radice che per noi risiedono proprio in quel sito. Per questo abbiamo deciso di investire l’8×1000 proprio sul territorio, con il progetto del Polo museale di Ateneo, Amiternum e altre iniziative che via via presenteremo. Sotto la guida della Soprintendenza speriamo sia da esempio virtuoso”.

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La Soprintendente Alessandra Vittorini, da parte sua, ha sottolineato l’importanza di questo primo passo su un percorso iniziato con il Polo museale, che ha anche una sezione di Archeologia; inoltre, l’architetto Vittorini ha ricordato la ricorrenza dei 5 anni, da quando all’Aquila è stata istituita la Soprintendenza Unica, “la prima in tutta Italia, per un esperimento poi replicato”. Nelle parole della Soprintendente, anche l’importanza di un progetto che faccia “crescere la consapevolezza di ciò che ‘calpestiamo’ ogni giorno. In luoghi in aperta campagna come Amiternum il problema è meno sentito, ma per esempio in città un certo tipo di attività vengono vissute come intralcio alla vita di tutti i giorni. Bisogna perciò che tutti siano consapevoli di determinati valori”.

Ad illustrare i dettagli del progetto, l’archeologo Alfonso Forgione, che aveva accompagnato IlCapoluogo.it in un “viaggio nella storia” all’interno del sito Amiternum, che rappresenta “un potenziale volano per il turismo”. L’obiettivo è quello di “trasformare il sito in un’area visitabile, come esempio di welfare culturale per restituire alla comunità la sua storia, le sue tradizioni e le sue origini. L’idea è quella di mettere in sicurezza l’area con strutture fisse e mobili per permettere contestualmente l’ampliamento delle indagini archeologiche, con grande attenzione alle disabilità, per permettere a tutti l’accesso e la fruibilità del sito”. Si tratta comunque di un progetto interdipartimentale che consentirà anche lo sviluppo di tecnologie di realtà virtuale in 3D per ricostruire gli ambienti originari. Al vaglio, anche lo sviluppo di videogiochi didattici. Il tutto con un obiettivo comune: “Rendere la lettura della storia a portata di tutti”.

Il servizio video girato all’interno del sito archeologico Amiternum.

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