Ponte Belvedere, i grandi progetti non convincono la II Commissione

I lavori in II Commissione sul Ponte Belvedere. Priorità all'abbattimento, ma i grandi progetti non convincono.

L’AQUILA – In II Commissione Territorio gli aggiornamenti sul Ponte Belvedere. Priorità all’abbattimento.

Riunione della II Commissione Territorio presieduta da Luca Rocci questa mattina a Villa Gioia. Sul tavolo, problemi e possibili soluzioni sul Ponte Belvedere, all’esito delle riunioni partecipative tenute a Palazzo Fibbioni. A richiedere la Commissione, Francesco De Santis e Roberto Junior Silveri, “ma era mia intenzione convocarla comunque, dopo la situazione di emergenza verificatasi nelle scorse settimane”, come precisato dal presidente Rocci. “Dopo 10 anni dal terremoto – ha sottolineato il capogruppo della Lega – la città ci chiede di accelerare su un’infrastruttura strategica, in vista del II lotto dei sottoservizi che inevitabilmente andrà a complicare la viabilità cittadina. Bisogna accelerare sulla demolizione e poi procedere secondo i progetti a disposizione”, anche se per la Lega andrebbe meglio sostituire solo la campata con una in acciaio, più leggera, senza andare a scomodare progetti faraonici.

A illustrare la situazione, il vicesindaco Raffaele Daniele, che ha ricordato i passaggi principali resi noti anche durante gli incontri partecipativi a Palazzo Fibbioni, con le 4 possibili soluzioni: com’era dov’era, abbattere per non ricostruire, sostituire solo la campata o un progetto di riqualificazione secondo uno dei progetti disponibili (Unirest o Volkwing Marg). Rispetto alla fase di insediamento dell’assessore Daniele, durante la quale c’era solo 1 milione e mezzo di euro disponibile, Daniele ha annunciato la possibilità di reperire altri 3 milioni e mezzo con una delibera stralcio CIPE per arrivare a un totale di 5 milioni. Sollecitato a riguardo, l’assessore Daniele ha precisato: “Si tratta di una decisione che va presa collegialmente; la mia idea strettamente personale sarebbe quella dell’abbattimento in tempi stretti, siamo pronti per la gara nel giro di un mese, e poi accettare la proposta dell’archistar tedesco Volkwin Marg, per arrivare al progetto esecutivo entro l’estate.

L’idea “strettamente personale” del vicesindaco, però, è stata accolta con una certa freddezza dalla Commissione, sia per quanto riguarda l’opposizione che la maggioranza. “I progetti sono tutti belli – ha infatti sottolineato il commissario in quota Lega Francesco De Santis – ma immaginare un impatto così forte sulla skyline dell’Aquila mi sembra poco gradevole”. E poi la sottolineatura politica: “Dopo 2 anni che le Commissioni sono state utilizzate come passacarte della Giunta, finalmente ridiamo dignità ad un’assemblea come luogo di dibattito per le scelte dell’amministrazione comunale”. Contro progetti impattanti anche Roberto Junior Silveri: “Se vogliamo operare con urgenza, l’unica soluzione è quella di sostituire solo la campata centrale. Si potrebbe realizzare in 6 mesi e con una spesa di 2 milioni e mezzo di euro”. Per Giancarlo Della Pelle, infine, prioritario è l’abbattimento del ponte, per poi valutare le possibili soluzioni. Scettici sui grandi progetti per il futuro del Ponte Belvedere anche i commissari dell’opposizione, con Lelio De Santis che ha sottolineato l’importanza di una “visione complessiva” sulla città che passi per il nuovo Piano regolatore: “Quel ponte potrebbe non servire nemmeno nella futura idea di città, bisogna riflettere sul piano urbano prima di prendere decisioni”. Contrari a “qualsiasi speculazione che porti a nuove cubature” i commissari Masciocco e Cimoroni. Quest’ultima ha anche richiesto la convocazione della Commissione sullo stato dell’arte rispetto al teatro comunale, “soprattutto in vista della candidatura dell’Aquila a Capitale della Cultura”.

Insomma, al momento i progetti di riqualificazione di tutta la zona per la ricostruzione del Ponte Belvedere non hanno suscitato grandi entusiasmi in II Commissione, per cui il confronto proseguirà. Intanto, però, si potrebbe procedere alla demolizione del ponte, considerata l’ampia convergenza almeno su questo punto. Nel frattempo il dibattito può continuare, senza fermare ulteriormente l’avvio della soluzione definitiva che, secondo l’impostazione voluta dall’assessore Daniele, dovrà essere condivisa il più possibile. Fermo restando che, come sottolineato dal commissario Giorgio De Matteis, alla fine dovrà decidere l’amministrazione comunale: “È utile ascoltare tutti, ma poi le decisioni vanno prese qui dentro. Il popolo si è già espresso eleggendo i propri rappresentanti che devono prendere le decisioni, non si può pensare di continuare a convocarlo per scelte che spettano agli amministratori, altrimenti non si capisce più che ci stiamo a fare”.