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Avezzano, il programma di governo di Fratelli d’Italia

"Vogliamo un voto che unisce, per un nuovo protagonismo di Avezzano e della Marsica tutta": idee e proposte di Fratelli D'Italia in vista delle prossime elezioni comunali

di Roberta Galeotti

Fratelli d’Italia: vogliamo un voto che unisce. Idee e proposte di FdI in vista delle prossime elezioni comunali ad Avezzano

“La crescita di Avezzano dipende dalla capacità degli attori locali di non perdersi in distruttive polemiche personali ma di coordinare azioni realistiche e rilevanti verso un disegno partecipato, inclusivo e condiviso di futuro. Vogliamo un voto che unisce. Per una Città sicura, vivibile, attrattiva. Per un nuovo protagonismo di Avezzano e della Marsica tutta”.

Inizia così la bozza di Programma di Fratelli d’Italia (FDI) per le imminenti elezioni comunali di maggio, una bozza che circola in Città ed è attualmente all’attenzione di esperti, associazioni e cittadini per l’ulteriore arricchimento dell’elaborato.

La redazione del Capoluogo l’ha letto con attenzione e vi ha riscontrato una serie di proposte di buona amministrazione. Il documento è pieno di misure per la sicurezza urbana e la mobilità sostenibile, progetti per dare un migliore assetto urbanistico alla Città (il PRG in vigore risale al 2001, ndr), iniziative per lo sviluppo d’impresa ed il lavoro, per il miglioramento dei servizi comunali e la riduzione delle tasse, per dare più efficacia ai servizi sociali e risolvere i problemi delle periferie.
Rientrano nella buona amministrazione le misure finalizzate a risolvere atavici problemi di Avezzano, come la destinazione d’uso dello “scatolone” del Nuovo Municipio, la valorizzazione dell’ex Arssa, la salvaguardia del Tribunale, la funzione da assegnare al complesso Fermi Corradini.
Idee per il governo della città, queste, presenti anche in altri programmi, come quello ultimamente presentato dalla Lega, e che sarebbe peraltro impossibile non esprimere in un Programma amministrativo.

“Fratelli d’Italia non vuole soltanto amministrare bene la Città, obiettivo già in sé sfidante, – si legge – ma ha l’ambizione di darle un ruolo”.

Dare un ruolo ad Avezzano è l’obiettivo di fondo della proposta politica del partito di Giorgia Meloni, perché Avezzano negli ultimi dieci anni ha perso smalto e vede sempre più compromesso il ruolo di “città guida” della Marsica. Il capoluogo della Marsica ha perso abitanti, aziende, occupati, rappresentanza politica e si è avviata sul percorso del declino, come dicono i principali indicatori economici. Occorre dunque voltare pagina. Per FDI occorre che la politica “assuma come priorità assoluta lo sviluppo e la creazione di nuova occupazione soprattutto per i giovani”.

Il programma punta a “ricucire il rapporto con la Regione ed indica una serie di macroazioni (infrastrutture, agricoltura, ambiente, sviluppo economico, sanità e sociale) sulle quali è possibile attingere, a condizione di formulare buoni progetti, alle importanti risorse rese disponibili da fonti di finanziamento statali ed europee”.

Esplicita priorità a rigenerare lo “spirito di comunità” e la fiducia nelle potenzialità della Marsica, nello stimolare gli operatori economici ad investire, nell’attrarre imprese, con l’obiettivo perseguito e dichiarato della crescita del reddito. Che poi vuol dire nuovi posti di lavoro, nel quadro attuale di forte disoccupazione, soprattutto, giovanile. Gli investimenti arrivano solo se l’Amministrazione è amica del ‘fare impresa’, se la burocrazia funziona, se c’è predisposizione ad accoglierli, se il sistema locale è coeso ed offre garanzie di sicurezza e stabilità.

Un programma che “guarda oltre l’Amministrazione”, centrato sulla crescita e sulla necessità di produrre un insieme di “fattori di attrattività locale e di servizi pubblici avanzati che rendano ad Avezzano il ruolo guida che gli compete nel contesto locale”.

Fratelli d’Italia, parola d’ordine: voltare pagina e rimettere in moto la comunità degli avezzanesi.

Avezzano si trova ad un bivio, “in mezzo al guado”, si legge nel programma. Possiamo rapidamente scivolare nell’accelerazione del declino, oppure Avezzano può re-inventarsi un ruolo moderno, luogo centrale ben collegato, terra di fertile produzione per imprese in nuove filiere, innovazione, ricerca, turismo, cultura, funzioni amministrative avanzate, ossia nuove tecnologie, nuovi modelli culturali, luogo di funzioni direzionali superiori.

Un progetto indubbiamente ambizioso e di grande impatto, se sarà possibile realizzarlo. Perché prova a superare il principale problema delle aree interne: la crisi di idee sulle prospettive del futuro sviluppo e sugli strumenti per realizzarlo. C’è una strategia alla base del documento. E’ la politica che deve tracciare la rotta, valorizzare le reti, promuovere idee ed utopie.

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