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Sisma Centro Italia, Giovanni Legnini Commissario alla ricostruzione

Giovanni Legnini Commissario straordinario alla ricostruzione del Centro Italia.

Giovanni Legnini nominato Commissario alla Ricostruzione del Sisma del Centro Italia. C’è la firma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Come confermato alla redazione del Capoluogo da fonti autorevoli, l’ex Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini è stato nominato Commissario straordinario alla Ricostruzione del Centro Italia, con il decreto a firma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

La carica non dovrebbe essere incompatibile con il suo ruolo di consigliere regionale, ma è probabile che Giovanni Legnini decida di dimettersi per dedicarsi completamente alla nuova nomina.

Qualora lasciasse vacante il suo posto in regione, subentrerebbe come consigliere il primo dei non eletti, Pierpaolo Pietrucci.

Giovanni Legnini Commissario alla Ricostruzione Centro Italia, gli auguri di Marsilio

“Prendo atto che finalmente, a poche ore dalla scadenza della proroga, il Governo ha deciso di nominare un nuovo Commissario alla ricostruzione del sisma 2016/17 nella persona di Giovanni Legnini, al quale formulo gli auguri di buon lavoro”.

“La scelta di nominare un quarto Commissario in meno di quattro anni è indicativa delle difficoltà con le quali è stata affrontata la ricostruzione nel cratere dell’Italia centrale: non vorrei che la mancata conferma dell’incarico a Piero Farabollini suonasse solo come una ‘bocciatura’ della persona, nascondendo sotto il tappeto la ‘polvere’ dell’incapacità dei governi e dei parlamenti che si sono succeduti ad offrire risposte concrete ed efficaci ai territori colpiti dal sisma, tuttora impantanati in una infernale macchina burocratico-amministrativa. A poco servirà avere un nuovo Commissario se non sarà accompagnato da uno sforzo convinto e deciso del Governo nel fornirgli gli strumenti normativi e le risorse umane e strumentali indispensabili per una vera svolta, come chiedono inascoltate da anni le Regioni, le Province e i Comuni all’unisono”.

“Per la Regione Abruzzo, confrontarsi con un Commissario del proprio territorio può rappresentare un’opportunità di maggiore ascolto e sensibilità per affrontare il tema – delicatissimo – del ‘riequilibrio’ dei pesi della ricostruzione, che vedono da tre anni l’Abruzzo penalizzato da una quota del 10% largamente inferiore ai dati e ai fabbisogni reali: sottoporrò subito a Legnini questo tema, con il dovuto equilibrio e la necessaria fermezza, sperando che i rappresentanti delle altre Regioni non vogliano insistere nel mantenere una ripartizione iniqua e ingiustificata, e che Legnini stesso non si faccia ‘condizionare in negativo’ dalla sua appartenenza territoriale nel timore di non apparire super partes di fronte agli altri territori”.

“La Regione Abruzzo continuerà a offrire piena e leale collaborazione istituzionale al Commissario che, ne sono certo, saprà spogliarsi del suo ruolo di leader politico e di partito per mettersi a sua volta al servizio del territorio e dei cittadini che attendono risposte che non possono più tardare”.

Legnini commissario straordinario, gli auguri di Biondi

“Auguri di buon lavoro al neo commissario Giovanni Legnini, sperando che possa invertire la rotta rispetto alla gestione che negli ultimi anni non è riuscita a fornire le risposte invocate dalle popolazioni colpite dal sisma nel 2016 e 2017”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla luce della nomina dell’ex vice presidente del Csm e candidato presidente per la coalizione di centrosinistra alle elezioni regionali in Abruzzo del 2019 a commissario per il terremoto del Centro Italia.

“Confido che faccia valere l’autorevolezza degli incarichi istituzionali ricoperti in passato e si spogli della sua appartenenza per dare un contributo imparziale”.

“Rilevo che anche il cratere 2009 non attraversa un momento semplice. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha trattenuto per sè la delega alla ricostruzione lasciando, di fatto, territori da 11 anni terremotati senza un interlocutore con cui poter dialogare e confrontarsi costantemente. – spiega Biondi – Sono ancora molte le sfide che L’Aquila e gli altri 56 comuni del cratere devono vincere per concludere il percorso di rinascita, come ho ricordato nell’appello consegnato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che sta raccogliendo autorevoli adesioni sul territorio nazionale”.

“L’auspicio è che il commissario Legnini, così come fece nel 2014 quando ricopriva l’incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla ricostruzione, convinca l’esecutivo nazionale a rifinanziare la ricostruzione dei comuni devastati dal terremoto 2009″.

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