Guido Quintino Liris, un anno da assessore regionale

Guido Quintino Liris, un anno da assessore regionale. Aree interne, L'Aquila e Regione: il punto.

Guido Quintino Liris, un anno di assessorato in Regione Abruzzo. L’intervista del Capoluogo.

L’avventura regionale di Guido Liris è iniziata con più di 6300 preferenze. «Una grande soddisfazione per un percorso che comincia da lontano. Il punto di arrivo di un percorso entusiasmante partito dall’Università».

Politica masticata fin da giovane per l’assessore regionale Guido Liris, che ha affiancato all’attività di amministratore quella professionale di medico. «La politica, del resto, non deve essere il rifugio dei peccatori, la scelta di chi non sa cosa fare», sottolinea Liris.

Un anno da assessore regionale, qual è il bilancio? «Ho sulle spalle deleghe importanti, come quella al Bilancio, che al suo interno racchiude sì la ragioneria, ma anche il patrimonio, il personale, l’informatica, il controllo della Gestione, delle Partecipate della Regione. È la macchina organizzativa dell’Ente: il suo cuore. Ti permette di fotografare la situazione della Regione e di capirne i funzionamenti e cercare condizioni di miglioramento possibili. Così ho vissuto questo primo anno».

Primo assessore della Regione Abruzzo appartenente a Fratelli d’Italia, gruppo che ha avuto il primo governatore a livello regionale con Marco Marsilio.

Che regione ha trovato al momento dell’insediamento? «Ho trovato almeno due regioni, quella delle aree interne e quella della costa. – spiega Liris alla direttrice del Capoluogo Roberta Galeotti – Se c’è un motivo per cui ho criticato aspramente la vecchia governance è perché credo abbia solcato maggiormente le distanze tra aree costiere e aree interne. Ancora attualmente viviamo una dicotomia costante. Ciò che sto provando a fare, quindi, è ricostruire un’unica Regione. Ad oggi le aree interne chiedono semplicemente di avere le stesse possibilità che ci sono nella zona costiera».