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Ricostruzione scuole, il vice ministro Ascani: “Fondi e norme ci sono”

Il punto sulla ricostruzione scuole con il vice ministro dell'Istruzione, Anna Ascani. L'incontro con i comitati e le interviste.

L’AQUILA – Il vice ministro dell’Istruzione, Anna Ascani, incontra i comitati sul tema della ricostruzione scuole: “A disposizione degli enti enti locali, ma serve individuare le aree dove ricostruire”.

Incontro con associazioni e comitati cittadini per la ricostruzione scuole oggi per il vice ministro dell’Istruzione Anna Ascani, accompagnata dall’onorevole Stefania Pezzopane, il segretario regionale PD Michele Fina e Stefano Albano della segreteria regionale, e il capogruppo in Consiglio comunale, Stefano Palumbo. Sul tavolo, le problematiche relative alla ricostruzione delle scuole, a 11 anni dal sisma.

ascani scuole pd

“Abbiamo voluto aprire questa finestra di confronto con i comitati – ha spiegato Albano – perché vogliamo dare al tema un approccio corale, collegiale, a fronte del metodo di conflittualità portato avanti dall’amministrazione comunale. È proprio grazie all’impegno dei comitati se si è riaccesa la luce sulla ricostruzione scuole”.

“Il PD – ha aggiunto Palumbo – ha messo in campo proposte per favorire l’interlocuzione con il Governo e agevolare le amministrazioni comunali per un processo di ricostruzione che si è più volte arenato”.

Dall’onorevole Pezzopane, invece, la “buona notizia”: “Questa notte alle due è stato approvato l’emendamento al Milleproroghe per la proroga delle deroghe e convenzioni con il Provveditorato. Basta con i giochetti e le lettere, i soldi e le norme ci sono. Il Governo segue la questione, basta chiacchiere, ognuno faccia la propria parte”.

“Dopo 11 anni – ha invece dichiarato il vice ministro Ascani – la situazione delle scuole è ormai insostenibile. Dopo le sollecitazioni del Presidente Mattarella è stato costituito un tavolo per sopperire a quelle mancanze denunciate dagli enti locali che non riuscivano a fare da stazioni appaltanti. Dove sono state individuate le aree per la ricostruzione, infatti, stiamo intervenendo direttamente come stazione appaltante. A settembre sarà pronto il primo blocco costituito dalle scuole Mariele Ventre e quella di Arischia, mentre sul secondo blocco (San Giovanni Bosco, Campanella, Vetoio Pettino, Celestino V e Giovanni XXIII) ci siamo impegnati come stazione appaltante con Invitalia e a breve si partirà. Abbiamo però il problema delle altre 10 scuole. Non vogliamo il conflitto con gli enti locali, ma occorre che individuino le aree dove ricostruire per poter procedere. Le norme e le risorse non mancano. Siamo qui a disposizione, questa non è una passerella, ma per investire la rotta con azioni concrete rispetto ai troppi proclami”.

Le interviste al vice ministro Ascani, all’onorevole Pezzopane e a Massimo Prosperocco per i comitati.

Ricostruzione scuole, la parole di Biondi

“Prendo atto che un viceministro del governo, ancor prima che esponente di partito, come l’onorevole Anna Ascani, abbia avuto il tempo di venire in città e parlare di ricostruzione pubblica ma non si sia degnata di incontrare il sindaco e le istituzioni del territorio che, forse, avrebbero potuto fornire informazioni e dettagli su un tema fondamentale quale l’edilizia scolastica”. Lo dichiara il primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Una gaffe a cui il Pd, partito di Ascani, ha pensato bene di provare a mettere una toppa, trasmettendo solo oggi un invito per l’incontro che lunedì prossimo il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, terrà ad Avezzano”.

“Oggi, dunque, il viceministro dell’Istruzione, lascia la nostra città senza avere il quadro dei processi in corso, delle battaglie che dovrebbero essere la quotidianità del suo dicastero e della sua missione di legislatore. Non mi sembra sia al corrente, per esempio, che l’emendamento approvato questa notte al decreto milleproroghe, con cui viene prorogata la convenzione tra Comune, Anac e Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio-Sardegna e Abruzzo, fosse già stato presentato a novembre nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto sisma ma che fu bocciato con il voto contrario, tra gli altri, dell’onorevole Stefania Pezzopane. – spiega il sindaco – Un provvedimento, comunque, che non risolve del tutto i problemi ed è ben altra cosa rispetto alle norme di semplificazione che invochiamo ormai da anni”.

“Spieghi, piuttosto, Stefania Pezzopane perché quando fu varato il nuovo codice degli appalti, nel 2016 con il governo Renzi, non ha alzato un dito per chiedere che L’Aquila e il cratere fossero tenute fuori dalle procedure farraginose che la normativa ha comportato”.

“Visto che non cerchiamo scuse, ma lavoriamo per riparare ai pasticci del centrosinistra, ricordo all’esponente dem che non mi limito a scrivere delle lettere, rappresentando la situazione ai più alti rappresentanti del Paese, e che piuttosto questa amministrazione ha attivato 54 milioni di euro milioni di lavori. Sono in programmazione 5 interventi per circa 23 milioni mentre altri 8, per una somma pari a 31,5 milioni, sono in progettazione”.

“Se ci sono dei ritardi è perché chi ci ha preceduto aveva pianificato le scuole per i nostri ragazzi  o ottenendo il parere negativo dell’Ufficio scolastico regionale come per Paganica,  o sottodimensionandole e senza tenere conto del carattere di scuola a indirizzo musicale quale è la media Mazzini, oppure senza una preliminare verifica della microzonazione sismica come per il polo scolastico di Sassa”.

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