Emanuele Imprudente, un anno da vice presidente

Con oltre 9mila voti è stato il candidato consigliere del centrodestra più votato alle scorse elezioni regionali. L'intervista al vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente.

L’AQUILA – A un anno dal voto, l’intervista al vice presidente della Giunta Regionale, Emanuele Imprudente.

Con oltre 9mila voti, Emanuele Imprudente è stato il candidato consigliere del centrodestra più votato d’Abruzzo alle scorse elezioni regionali. A lui, il governatore Marco Marsilio ha affidato il ruolo di vice presidente della Regione Abruzzo e le deleghe all’Agricoltura, Caccia e pesca, Parchi e riserve naturali, Sistema idrico e Ambiente. Il bilancio del primo anno al governo regionale.

emanuele imprudente

“Lavoro tantissimo, sto sui territori, – ha spiegato il vice presidente Emanuele Imprudente al microfono del direttore Roberta Galeotti – giro per tutto l’Abruzzo per una continua fase di ascolto in una Regione fragile, con mille problemi di natura emergenziale e ambientale”.

“Essendo espressione del territorio aquilano – ha proseguito Imprudente – credo di avere una delle responsabilità più grandi, in quanto le aree interne negli anni passati sono state marginali all’interno delle dinamiche regionali. Con l’esercizio delle mie deleghe e con l’attività che stiamo mettendo in piedi credo che riusciremo a recuperare tanti spazi e tanta considerazione sia all’interno dello scenario politico e amministrativo, sia rispetto ai risultati da cogliere”.

Per quanto riguarda il rapporto con gli alleati, “abbiamo raggiunto ottimi risultati ed è chiaro che in alcune fasi di governo, quando ci sono dei problemi vanno affrontati e a volte lo si fa anche con toni più alti rispetto a quella che poteva essere una consuetudine del passato di parlare al chiuso dei palazzi. Noi invece, quando c’è qualcosa che non va, lo diciamo direttamente ai cittadini, senza tenercelo solo tra di noi e questo magari dà un’idea distorta degli effettivi rapporti. Credo che ci sia la forza, la compattezza e la certezza che abbiamo le idee chiare e vogliamo l’Abruzzo per fargli fare un salto di qualità“.

L’intervista integrale.