Rete e social, un progetto per educare i giovani

“Web White&Black”, un progetto per aiutare gli studenti aquilani a destreggiarsi nel mondo del 2.0 e dei social.

Rete e social, educare i giovanissimi all’uso consapevole e difenderli dalle devianze.

Insegnare alle giovanissime e ai giovanissimi l’uso corretto e consapevole della rete internet e dei social, allo scopo di prevenire devianze e danni psicologici e morali che potrebbero emergere da un utilizzo difettoso delle opportunità che la stessa rete offre.

Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto “Web White&Black”, redatto dall’associazione “Agape” cui ha aderito l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune dell’Aquila.

Il progetto è stato presentato dall’assessore alle Politiche giovanili, Maria Luisa Ianni, dal direttore dell’ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci e dalle psicologhe Chiara Gioia (responsabile di Agape) e Michelina Giannone.

Saranno coinvolti fino alla fine dell’anno scolastico circa 120 ragazzi e ragazze delle scuole medie Mazzini-Patini e Dante Alighieri del capoluogo d’Abruzzo, con 12 ore di attività per ogni classe (4 quelle interessate).

Il gruppo di lavoro che metterà in atto il progetto sarà composto da quattro psicologi, un informatico e due operatori culturali per un laboratorio teatrale.

Saranno coinvolti anche i genitori con attività formative specifiche per le impostazioni relative alla privacy, per il controllo parentale e per la ricezione di eventuali abusi.

“La sicurezza dei nostri giovani, in ogni ambito, è una delle priorità di questa amministrazione – ha spiegato l’assessore Ianni – e per questo il progetto redatto da Agape rappresenta un modo eccellente di coniugare l’uso corretto della rete, ormai essenziale anche e soprattutto nelle scuole, con i sistemi di prevenzione e di difesa da ‘incontri’ indesiderati che possono avvenire sulla rete medesima, laddove non ci sia controllo”.

“Fondamentale, inoltre, la sinergia tra le istituzioni scolastiche e gli operatori specializzati del settore; non a caso abbiamo avvisato di questa nostra iniziativa l’Asl, l’Università e gli ordini professionali. Abbiamo voluto dare il via al programma a pochi giorni dalla giornata nazionale contro il cyberbullismo e a ridosso della giornata nazionale sulla sicurezza in rete (SID, Safety Internet Day), promossa anche dal Ministero per l’Istruzione, prevista per domani e che darà il via a un mese di iniziative nazionali in questo campo”.

L’assessore Ianni ha precisato che si tratta di un progetto in via sperimentale, “auspicando – ha aggiunto – di poterlo estendere, nei prossimi anni, anche ad altre scuole, anche quelle superiori”.

Il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Nardocci, ha parlato di un’iniziativa “che coglie nel segno”, sottolineando come, “la rete sia oggi una grande risorsa, ma da utilizzare nel modo migliore e il personale qualificato che opererà nel progetto è una garanzia essenziale”.

Il progetto ha un obiettivo comune – hanno aggiunto Gioia e Giannone – quello di formare ragazzi e ragazzi nonché i loro genitori, affinché, nei limiti del possibile, si possano fare portavoce presso i loro coetanei di quanto apprenderanno”.

Tre saranno gli step del cronoprogramma: un’azione di prevenzione primaria, un’azione di osservazione, nel corso della quale i ragazzi saranno chiamati a compilare un questionario in forma anonima e i cui risultati verranno analizzati unitamente a quelli che emergeranno dai laboratori informatici e culturali, e un’azione di prevenzione secondaria con interventi su eventuali casi che necessitano una particolare attenzione”.