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Vigili del fuoco, muore a soli 55 anni un altro eroe del sisma 2009

Grave lutto per il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco: muore dopo una lunga malattia Luciano Olivi. Aveva partecipato ai soccorsi per il terremoto 2009.

Dopo una lunga malattia è venuto a mancare Luciano Olivi: era tra i Vigili del fuoco intervenuti a seguito del terremoto 2009.

Grave lutto nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco che sabato scorso hanno perso Luciano Olivi, scomparso a seguito di una lunga malattia a soli 55 anni. Insieme a tanti colleghi provenienti da tutta Italia, Olivi era stato a L’Aquila per i soccorsi emergenziali per il terremoto 2009. Lascia moglie e un figlio in tenera età. I funerali si terranno alle 14.30 di oggi, lunedì 10 febbraio, presso la chiesa di Montignano, frazione di Senigallia.

Come ricorda senigallianotizie.it, Luciano Olivi ha iniziato la sua carriera nei Vigili del fuoco nel 1993 a Milano, per poi trasferirsi ad ancora nel 1997. Ha partecipato ai soccorsi per gli eventi sismici che colpirono le Marche e l’Umbria, per l’alluvione di Scafati del 2001, l’alluvione di Osimo nel 2006 e ai soccorsi per il sisma a L’Aquila del 2009, senza contare gli interventi per le forti nevicate, il terremoto in Emilia Romagna del 2012, l‘alluvione di Senigallia del 2014 e il sisma del Centro Italia del 2016. Era uno dei massimi specialisti in emergenze NR (nucleari e radiologiche) e per questo partecipò ai dispositivi di sicurezza in occasione della visita del Presidente U.S.A a Roma nel 2007 e per il G8 a L’Aquila.

“Ha sempre goduto della stima dei colleghi – scrivono per lui i Vigili del fuoco – instaurando rapporti cordiali improntati alla massima collaborazione mettendo al primo posto l’umanità e l’altruismo. La feroce malattia due anni fa lo ha tenuto lontano dall’amato lavoro e dai colleghi ma appena poteva si recava dalla sua seconda famiglia per mantenere forte il legame che è l’essenza del lavoro di squadra dei vigili del fuoco. Ha posto indiscutibile dedizione al lavoro, anche fuori servizio, contribuendo fattivamente con fantasia, competenza e abilità alla costruzione del monumento ai caduti all’interno della nuova sede del Comando dei Vigili del fuoco di Ancona. Fino alla fine i colleghi gli sono stati vicini è lo hanno sostenuto nella lunga battaglia, che ha affrontato con una forza d’animo senza pari, cercando di alleggerire il pesante carico a cui era sottoposto. Nell’ultimo periodo in cui la malattia lo aveva ulteriormente provato, i colleghi non gli hanno fatto mai mancare la loro presenza e il sostegno costante e quotidiano, sempre al suo fianco e al fianco dei sui cari”.