Comunali Avezzano, Pd-civici: prove di coalizione allargata

Centrosinistra, alla ricerca di una coalizione allargata in vista delle elezioni comunali. La corsa al totonome è appena iniziata.

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Dialogo fitto tra centrosinistra e fronte civico, aspettando il voto di maggio ad Avezzano. Il tempo non stringe, almeno non ancora, ma trovare una soluzione che metta d’accordo tutti potrebbe rischiare di richiederne troppo.

Il Pd, dopo l’assemblea pubblica di tre giorni fa, rivendica uomini e donne all’altezza di una candidatura e si propone come concreta alternativa alle forze di centrodestra.

«Il Pd è unito e sta gestendo da partito unito questa fase organizzativa in vista delle elezioni», ha spiegato Francesco Piacente, segretario provinciale del Pd, alla redazione del Capoluogo. «Come partito di governo, inoltre, porteremo ad Avezzano il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e il vice ministro all’Istruzione Anna Ascani».

L’unità del partito era stata, recentemente, messa in discussione a seguito dell’uscita di scena di Roberto Giovagnorio, assessore comunale di Tagliacozzo e consigliere provinciale. Giovagnorio, sospeso da tutte le cariche, non ha esitato a stigmatizzare la decisione del partito. Strascichi del rinnovo del consiglio provinciale, che aveva visto la formazione di una strana alleanza tra Fdi e Pd, sotto il nome di Marsica in Provincia. E che aveva, allo stesso tempo, portato alla rielezione di due consiglieri provinciali marsicani: oltre allo stesso Giovagnorio, Gianluca Alfonsi, fresco di passaggio da Fi a Fdi.

Dialogo aperto, dunque, e non potrebbe essere altrimenti: quasi impossibile sarebbe pensare ad una corsa in solitaria del partito. L’universo civico, del resto, a tre mesi dalle elezioni comunali, continua ad essere popolato e particolarmente appetibile da tutte le parti. Due le strade principali, già avviate: il confronto con il Gruppo di Responsabilità Civica, che ruota intorno alla figura di Alessandro Pierleoni, e il gruppo civico che fa riferimento all’ex consigliere comunale Mario Babbo. Proprio accanto a Babbo gravita anche il nome di Luca Angelini, assessore al tempo dell’amministrazione Di Pangrazio.

«Il Pd ha al suo interno personalità pronte per la sfida amministrativa. Vogliamo essere al centro di una grande coalizione, logicamente aperta alle forze civiche. Siamo a disposizione per un progetto ampio che sia la risposta alle esigenze di tutte quelle forze moderate, che non si riconoscono negli ideali del centrodestra», precisa ancora Piacente.

Altro discorso quello relativo, allora, ai nomi: il partito non si sbottona. Resta in primo piano, tuttavia, quello di Lorenza Panei, ex presidente Aciam, reduce dalla candidatura alle ultime Elezioni europee. Altro papabile potrebbe essere l’avvocato Roberto Verdecchia. Molto più defilata sembra essere, almeno ad oggi, la figura di Giuseppe Di Pangrazio, mentre è tornato a circolare, almeno tra i rumors d’ambiente politici, anche il nome ‘vecchio’ di Gianni Di Pangrazio. I dialoghi continuano serrati, ma la corsa al totonome è appena iniziata.