AMA, i dipendenti approvano l’accordo

Ama, l'accordo passa con 74 sì e 2 no. Biondi: "Finalmente l'azienda è sana". I lavoratori pre 99 disertano l'assemblea.

L’AQUILA – Ama, dopo le polemiche passa l’accordo per la contrattazione di secondo livello. I Lavoratori pre 99 disertano: pronti a dare battaglia.

Con l’approvazione definitiva dell’accordo l’Ama garantirà la contrattazione di secondo livello, sia normativa che economica, per tutti i dipendenti. Non tutti, però, sono stati felici e contenti.

In serata l’assemblea tra sindacati e lavoratori, alla presenza del sindaco Biondi, e degli assessori Carla Mannetti e Daniele Ferella. Prima l’accordo, raggiunto dai sindacati e Ama, è stato illustrato nel corso dell’assemblea ai lavoratori, poi si è andati al voto.

Non tutti i lavoratori si sono presentati all’appuntamento, ma questo era prevedibile. Già all’indomani della notizia sull’intesa raggiunta – quadra trovata nella giornata di lunedì – i lavoratori pre 99 avevano alzato la voce. Dall’accordo, infatti, per loro si profilava il rischio di perdere la quota EDR. Una presa di posizione ferma, che ieri non è stata smentita. I lavoratori assunti dall’Ama prima del ’99, infatti, non si sono presentati: risultato un plebiscito generale con 74 sì e 2 no, sui 129 dipendenti. 

Ora si dovrà attendere l’evoluzione sul fronte dei lavoratori che non hanno firmato l’accordo, i quali hanno più volte ribadito di non avere alcuna intenzione di accettare rinunce. Sono pronti a dare battaglia direttamente nelle aule di Tribunale. Già nella serata di ieri i rappresentanti dei dipendenti pre ’99 hanno esposto al sindaco e all’assessore Mannetti i problemi legati alla quota EDR, ovvero la criticità sulla perdita del TFR.

Intanto, il sindaco Biondi – a margine del referendum dei lavoratori Ama che ha ufficialmente approvato l’accordo – ha commentato:

“L’accordo AMA è approvato. Dopo anni e anni di annunci falsamente gioiosi, di polvere sotto i tappeti, finalmente l’azienda è sana. È stato un accordo dibattuto, che ha creato dissidi, ha risvegliato antichi dolori. Grazie al sostegno degli aquilani, al sacrificio dei lavoratori, al buon governo. Sì, lo voglio dire. Grazie al buon governo e alla sintesi di azione che ha visto coesi Comune, Regione, azienda e sindacati.”