Coronavirus, dimesso il bimbo ricoverato al San Salvatore

Coronavirus, è stato dimesso il bimbo di nazionalità cinese ricoverato venerdì scorso al San Salvatore dell'Aquila. Si aggravano le condizioni dei due pazienti che si trovano in terapia intensiva allo Spallanzani a Roma.

È stato dimesso il bimbo di nazionalità cinese ricoverato in isolamento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila per un presunto contagio.

Il bimbo era stato ricoverato venerdì scorso con febbre alta e sintomi tipici del Coronavirus, presso il reparto di Malattie infettive dell’ospedale.

Si sospettava che avesse contratto il Coronavirus perchè il bimbo era stato in contatto con il padre tornato da poco dalla Cina.

I prelievi del sangue inviati poi all’ospedale Spallanzani di Roma sono risultati negativi.

Proprio presso l’ospedale Spallanzani è stato isolato il coronavirus, grazie al lavoro di tre ricercatrici.

“Il bambino sta bene, quindi è stato dimesso senza alcun tipo di prescrizione domiciliare – spiega Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila – in generale l’attenzione deve rimanere alta, ma senza allarmismi, coscienti che la macchina in questo primo caso sospetto ha funzionato bene”.

Intanto, continuano a destare preoccupazioni le condizioni dei due pazienti più gravi che hanno contratto il Coronavirus, ricoverati presso l’ospedale Spallanzani. Sono due coniugi di circa 60 anni, entrambi cinesi.

Come riporta Il Messaggero, secondo la prime ricerche sulle 400 vittime del coronavirus (su oltre 20.000 contagiati), l’80 percento di chi muore ha più di sessant’anni. Conferma il ministro della Salute, Roberto Speranza: “l’età rappresenta un elemento di problematizzazione, anche se i nostri medici stanno facendo tutto il possibile”.