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Ambiente e sviluppo

Regolamento del Parco, riunione delle commissioni Bilancio e Ambiente

Nuovo regolamento, l'esito della riunione delle commissioni Bilancio e Ambiete territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Si sono riunite le commissioni Bilancio e Ambiete territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l’esito della riunione.

Ieri alle 16.30, in seconda convocazione, si sono riunite le commissioni Bilancio e Ambiente e territorio del Parco Gran Sasso Monti della Laga. A comunicare l’esito della riunione, il presidente della Comunità del Parco, Fabio Santavicca, sindaco di Santo Stefano di Sessanio, e il presidente della commissione Ambiente e territorio, Gabriella Sette, vice sindaco di Pizzoli.

La discussione si è incentrata sul fatto che non ci sia stato da parte dell’Ente Parco un coinvolgimento delle amministrazioni locali presenti nel territorio durante la fase di redazione della bozza del Regolamento. Inoltre si è rilevato come nella bozza siano presenti divieti troppo restrittivi che creano gravi difficoltà per un territorio già in forte difficoltà dopo gli eventi sismici. Su questo punto d’accordo tutti i presenti, ad eccezione del Vice Sindaco del Comune di Montebello di Bertona, Emanuele Pavone, che ha sollevato dubbi, specificando e sottolineando più volte che trattasi di una bozza. Nel verbale si richiede una ulteriore proroga di novanta giorni per le osservazioni alla bozza e sarebbe auspicabile, per un coinvolgimento del territorio, l’annullamento della delibera di adozione n. 50/2019.

Nel frattempo la FIAB ha inviato le proprie osservazioni ritenendo “ancronistica la distinzione tra biciclette a pedalata muscolare e biciclette a pedalata assistita”. In particolare, in merito alla distinzione tra biciclette ad esclusiva pedalata muscolare e biciclette a pedalata assistita, con divieto, per quest’ultime, di accesso in alcune zone del parco, la FIAB evidenzia come tale distinzione, tra l’altro non presente all’interno del codice della strada che, nella definizione di “velocipede” equipara le due tipologie, sia anacronistica rispetto a qualsivoglia esigenza di tutela del territorio, in quanto le e-bike sono solo di ausilio alla pedalata e non permettono in alcun modo alla bicicletta di procedere autonomamente, nè sviluppano una potenza tale da aumentare i potenziali impatti degli pneumatici al suolo. La FIAB, riconoscendo il primario obiettivo del Parco di tutela degli ambienti naturali, evidenzia che anche la “Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette” individua la bicicletta come mezzo utile per aumentare la sostenibilità del turismo nelle aree protette e che l’Unione Europea, in numerosi documenti e atti, incentiva il cicloturismo quale forma di turismo sostenibile da estendere alle regioni della rete Natura 2000. Pertanto la FIAB, in qualità di associazione di tutela ambientale e nello spirito di collaborazione tra soggetti che hanno a cuore la salvaguardia e la valorizzazione degli ambienti naturali, propone all’Ente Parco di eliminare i divieti per le biciclette a pedalata assistita e di individuare appositi percorsi, con idonea segnaletica e attrezzatura, per i cicloescursionisti ed i cicloturisti, coinvolgendo nelle attività anche la figura dell’accompagnatore cicloturistico, recentemente istituita dalla Regione Abruzzo, promuovendo progettualità che permettano di far convivere questa pratica turistica con le prioritarie esigenze di protezione e tutela proprie del Parco.
In allegato: osservazioni inviate al Parco.

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