Appalto Campomizzi, assolto Ettore Barattelli

La Corte d'Appello dell'Aquila ribalta la sentenza di primo grado per l'appalto della Campomizzi: assolti Barattelli e Marinelli. Avevano rinunciato alla prescrizione.

La Corte d’Appello dell’Aquila presieduta dal giudice Aldo Manfredi, ha assolto gli imprenditori Ettore Barattelli e Enzo Romano Marinelli, condannati in primo grado per la vicenda dell’appalto Campomizzi.

Barattelli e Marinelli erano stati condannati in primo grado per truffa ai danni dello stato, nonostante l’assoluzione  per tutti gli altri imputati dello stesso procedimento.

“Oggi sono soddisfatto – è il commento di Ettore Barattelli al microfono del Capoluogo – non solo per le mie vicende personali, ma perchè si restituisce dignità al modello di ricostruzione dell’Aquila. Un sistema virtuoso che ha funzionato fintanto che eravamo in una procedura di emergenza con il supporto dello Stato”.

La vicenda dell’appalto per la Campomizzi è iniziata nel 2015 quando Barattelli e Marinelli erano stati rinviati a giudizio insieme a 9 persone, funzionari e tecnici del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, tutti assolti in primo grado,

A essere assolti, l’ex provveditore Giovanni Guglielmi, l’ex provveditore aggiunto Giancarlo Santariga, i funzionari del Provveditorato Claudio Quartaroli, Filippo Di Giacomo, Luigi Zaccagno, Giuliano Genitti, l’ex dirigente del Provveditorato Carlo Clementi, l’imprenditore Giulio Vittorini, terzo socio del consorzio Federico II, e il collaudatore Giovanni Benevieri.

I due imputati hanno rinunciato alla prescrizione, per cui la Corte quando ha emesso al sentenza è entrata ne merito e ha ritenuto giusto assolverli.

Ettore Barattelli era difeso dagli avvocati Antonio Milo, Massimo BevereFiorella Fischione, Marinelli dagli avvocati Massimiliano Placidi e Cesidio Gualtieri.

La sentenza d’Appello ribalta quindi la condanna di primo grado; i giudici avevano infatti condannato ad aprile 2018 (con i benefici di legge) Barattelli alla pena di 1 anno e 6 mesi e Marinelli a 2 anni di reclusione, oltre al divieto delle loro due società F.lli Ettore e Carlo Barattelli e Marinelli ed Equizi, a contrattare con la pubblica amministrazione per 2 anni, (pena poi sospesa).

Per la sentenza di primo grado, i due imputati avrebbero fatturato “lavori altrui compiendo un’operazione truffaldina finalizzata a ottenere un profitto illecito rappresentando come propria un’attività svolta da un altro soggetto imprenditoriale“.

Un vero e proprio “uragano” con delle ripercussioni pesanti per i due imputati tanto che, due mesi dopo la condanna di primo grado, Barattelli si dimise dalla presidenza provinciale dell’Ance e anche da una delega nazionale.