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Coronavirus, bimbo in isolamento a L’Aquila: attesa per risultati esami

Sospetto caso di coronavirus a L'Aquila: è ricoverato in isolamento dalla serata di venerdì 31 gennaio nel reparto di Malattie Infettive del San Salvatore un bambino cinese di 5 anni.

Sospetto caso di coronavirus a L’Aquila: è ricoverato in isolamento dalla serata di venerdì 31 gennaio nel reparto di Malattie Infettive del San Salvatore un bambino cinese di 5 anni.

Il bimbo si è presentato al nosocomio aquilano con febbre alta e sintomi influenzali. L’ospedale aquilano, come già anticipato dal Capoluogo negli scorsi giorni, ha attivato in questi giorni tutte le procedure necessarie per garantire la sicurezza agli operatori, ai pazienti e all’intera comunità e ha quindi attivato nella serata di venerdì, prontamente, la procedura prevista in caso di sospetto coronavirus.

Il bambino, riporta il Messaggero, sarebbe stato prima visitato in Pediatria e poi, acclarati i sintomi influenzali, sarebbe stato trasferito nel reparto di Malattie Infettive diretto dal prof. Grimaldi.

Secondo alcune fonti, il bambino avrebbe accusato i sintomi dell’influenza dopo il ritorno di un suo parente dalla Cina. Se il bimbo è affetto o meno da coronavirus lo si saprà solo dopo l’esito degli esami affidati all’Istituto Spallanzani di Roma, vero e proprio punto di riferimento per l’emergenza dichiarata ormai mondiale.

Il caso dell’Aquila arriva dopo la segnalazione di due cittadini cinesi, appena tornati dal loro paese d’origine, recatisi nel pomeriggio di ieri all’ospedale di Sant’Omero con sintomi influenzali:anche in questo caso è scattata subito la procedura di sicurezza. Pronto Soccorso chiuso e i due ragazzi trasferiti in isolamento a Teramo. Anche per loro si aspetta l’esito degli esami dallo Spallanzani.

Proprio ieri mattina a L’Aquila i vertici della Asl provinciale avevano preso parte a un summit per fare il punto sulle misure da attuare in caso di contagio da coronavirus nel territorio provinciale. Nel corso della riunione sono state recepite le indicazioni del Ministero della Salute e della Regione Abruzzo, oltre alle conoscenze messe a punto in questi anni, anche in occasioni di precedenti allarmi, tra cui il contrasto a Ebola. In particolare, è stata rafforzata la dotazione di medicinali e di dispositivi per la protezione di medici ed operatori: inoltre, sono stati preparati percorsi qualora ci fosse il contagio.

Il direttore sanitario della Asl, Simonetta Santini ha ribadito di aver perfezionato “una strategia già organizzata otto giorni fa, la riunione odierna era già stata programmata nei giorni scorsi e ci siamo confrontati sulle problematiche per la gestione di questa emergenza qualora si presentasse, siamo pronti ma non ci deve essere allarme. Avevamo programmato da tempo ogni intervento per non farci trovare impreparati”.

In serata, il capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Borrelli – nominato anche commissario straordinario delegato all’emergenza coronavirus – ha convocato il Comitato Operativo di Protezione Civile per assicurare il coordinamento di tutte le forze del sistema. Al tavolo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Conte e dal ministro Speranza hanno partecipato anche, collegati in videoconferenza dalla sede della Regione Abruzzo, il Presidente Marsilio e gli assessori, l’intero dipartimento della Protezione Civile regionale, i dirigenti del dipartimento della Sanità, i referenti del Ministero della Difesa.

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