L’Aquila-Amatrice, riprendono i lavori del terzo lotto

A settembre 2018 era partito il quarto lotto della superstrada L'Aquila-Amatrice. Dopo lo stop a novembre per alcuni ritrovamenti, quest'anno è in completamento il terzo lotto.

A breve inizieranno i lavori per il completamento della superstrada che collega L’Aquila con Amatrice.

Ad annunciare la ripresa dei lavori del terzo lotto della ss L’Aquila-Amatrice, l’assessore comunale di Cagnano Amiterno Graziano Santucci, che ha spiegato l’iter con un post sul suo profilo Facebook.

Come anticipato dal Capoluogo, a settembre 2018 sono iniziati i lavori per il quarto lotto e in molti si erano chiesti come mai fossero iniziati avendo saltato il terzo, i cui lavori sono iniziati a settembre scorso.

Per quanto riguarda il terzo lotto, dopo l’avvio dei lavori a settembre, c’era stato un stop a novembre a causa del ritrovamento di alcuni residui bellici.

Nei giorni scorsi è iniziata già la cantierizzazione con le opere preparatorie come le recinzioni laterali e gli intensi trivellamenti sul suolo per effettuare i sondaggi sotterranei lungo il tratto San Pelino-Marana”.

A breve inizieranno i lavori per il completamento della superstrada che interesseranno la Fr. di S, Pelino nel Comune di Cagnano Amiterno. Come da ordinanza n°2 del 2020/AQ emessa da Anas e trasmessa al Comune di Cagnano Amiterno, si fa riferimento al nuovo limite di velocità di 30 Km/h su S.S. 260 Picente dal km 7+500 al 12+500, escluso il tratto dal km 7+900 al km 8+200, su tutte le corsie a partire dal 21/01/2020 e fino al 21/07/2020″, spiega l’assessore Santucci.

ssaq amatrice

L’assessore ha allegato al post questo estratto delle tavole per far comprendere le limitazioni.

I lavori in questo tratto di strada, a detta dei residenti sono davvero importanti; chi percorre giornalmente l’attuale terzo lotto sa bene come lo stesso sia “ll peggiore in assoluto”, poiché lungo la sua breve estensione di circa 3,5 Km vi sono ben 22 curve, più o meno pericolose, dovute alla sinuosità della stessa montagna che costrinse i realizzatori del tempo a seguire obbligatoriamente le curve di livello della stessa, non potendo utilizzare il lato sud a causa del sottostante fosso ove scorreva, e scorre ancora oggi, il fiume Aterno.

Innumerevoli sono stati effettivamente gli incidenti lungo questo pezzo di strada, molti con gravi conseguenze, alcuni addirittura mortali.

Incidenti dovuti sia alla sua natura tortuosa, sia alla sua viscosità nei periodi invernali, di pioggia o gelo e, in ultimo, anche per l’eccessiva presenza di mezzi di locomozione che vi transitano giornalmente, soprattutto dopo il sisma del 2016 che ha colpito Amatrice e dintorni.