Ctgs, il mistero del gasolio ‘scomparso’ si infittisce

Ctgs, come possono sparire 20mila litri di Gasolio? Il mistero di Campo Imperatore arriva in Consiglio. Intanto Pignatelli rassicura sugli stipendi.

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Il “mistero” del gasolio “scomparso” dalla cisterna di Campo Imperatore. Il furto, al momento, è solo presunto. Intanto la vicenda finisce in Consiglio comunale.

Al momento non è stata formalizzata alcuna denuncia di furto per quanto riguarda la “scomparsa” del gasolio dalla cisterna del Ctgs a Campo Imperatore. IlCapoluogo.it ha infatti verificato da fonti qualificate che la “scomparsa” del gasolio è stata sì segnalata ai carabinieri, ma prima di formalizzare una denuncia per furto il CTGS vuole verificare che non ci siano altre “spiegazioni” a questa assurda scomparsa. Si starebbe quindi verificando la tenuta del serbatoio e che il gasolio non possa essere uscito in “altro modo”, per esempio perdite, dalla cisterna. All’esito della verifica, verrà formalizzata la denuncia”.

Intanto la questione è arrivata in Consiglio comunale: “Come fanno a sparire nel nulla quasi 20mila litri di gasolio? È stata fatta denuncia agli organi competenti?”. Se lo è chiesto questa mattina in Consiglio comunale il consigliere dell’UDC Luciano Bontempo, che ha chiesto all’amministrazione comunale di chiarire la vicenda, per quanto di competenza. “È una cosa di una gravità assoluta che non può passare sotto silenzio” ha detto Bontempo, senza risparmiare frecciatine all’amministratore unico Dino Pignatelli: “Le indagini saranno portate avanti dagli organi competenti, ma io chiedo di interessare immediatamente l’assessore di competenza per fare luce interna sulla dinamica dei fatti e verificare se l’amministratore unico è nelle condizioni per portare avanti l’incarico; siccome questa è solo la punta dell’iceberg, chiedo che questa amministrazione si attivi urgentemente e riferisca al Consiglio”.

Ad ogni modo, se fosse stato effettivamente commesso un furto, bisognerà chiarire l’esatta dinamica. Come sottolineato da Bontempo in Consiglio, infatti, non si tratta della “scomparsa” di 10 o 100 litri di gasolio, ma ben 20mila. Una “quantità” che – in caso di furto – prevederebbe l’utilizzo di autocisterne di grandi dimensioni, in modi e tempi da accertare. Un’operazione non semplice, né veloce che, qualora portata effettivamente a termine, getterebbe un’ombra sulla qualità dei controlli posti in essere dal Centro. Intanto l’amministratore unico ha precisato alcuni elementi sui pagamenti degli stipendi.

Ctgs, il giorno dopo la polemica seguita al presunto furto di gasolio e all’avviso riservato ai dipendenti sugli stipendi, l’amministratore unico Dino Pignatelli torna a parlare, per alcune precisazioni.

“Per togliere i dubbi e chiarire la situazione, nessuno ha mai detto che non verranno pagati gli stipendi al personale, nonostante la difficoltà del momento dovuta ad una stagione negativa”, ha dichiarato l’ingegner Pignatelli in un post riportato sulla pagina Facebook del Ctgs.

L’amministratore Pignatelli aveva spiegato alla redazione del Capoluogo che ci sarebbe stato un ritardo nei pagamenti, al fine di reperire le utilità necessarie, dovendo provvedere alla spesa imprevista dell’acquisto di gasolio. «Ho ritenuto corretto ed opportuno, intanto, avvertire il personale del Centro turistico del Gran Sasso, sui ritardi nei pagamenti, attraverso specifico avviso».

“Considerato che siamo già a fine mese – ha aggiunto l’amministratore unico nel post Facebook – ho solo doverosamente avvisato che ci sarà qualche giorno di ritardo per consentire il reperimento della necessaria liquidità, a causa della imprevista necessità di ricostituire le scorte di gasolio”. È quanto ribadito nella comunicazione via social.

“Ai facili commenti di qualche commentatore tv, ricordo che il Comune non è un bancomat dove metti la carta ed escono i soldi, quindi anche nella ipotizzata possibilità di ricorrere all’anticipazione da parte del Comune qualche giorno di ritardo è comunque da prevedere“.

“I conti erano già stati predisposti per pagare regolarmente gli stipendi e buona parte degli impegni già assunti per questo fine mese. La necessità imprevista ci costringerà a rivedere i conti, ma salvaguardando senza ombra di dubbio gli stipendi del personale tutto”.