Vittime elisoccorso 118, la dedica di Lucia al marito Peppe Serpetti

Lucia affida le sue parole a Il Capoluogo, regalandoci una foto che è l’immagine più esemplificativa di Peppe e della sua missione su questa terra: pronto per alzarsi in volo per prestare soccorso agli altri.

di Alessandra Prospero

Sono passati esattamente tre anni dallo schianto dell’elicottero del 118, precipitato a Campo Felice, sul Monte Cefalone.

Nella tragedia persero la vita il medico Walter Bucci, l’infermiere professionale Giuseppe Serpetti, il pilota Gianmarco Zavoli, il tecnico elicotterista Mario Matrella, il tecnico del soccorso alpino Davide De Carolis e lo sciatore romano Ettore Palanca, per il cui recupero la squadra si era mobilitata.

Tre anni non affievoliscono lo stordimento della città dell’Aquila di fronte a un lutto simile e non leniscono la difficile lotta quotidiana di chi è rimasto.

Lucia, moglie di Giuseppe (Peppe) Serpetti, coltiva riflessioni e pensieri e, come ogni anno, in questo giorno ne affida uno in particolare all’uomo con cui aveva scelto di condividere la vita e che invece è venuto a mancare mentre tentava (insieme a un valorosa equipe) di salvarne un’altra, di vita umana.

“Ciao Giuseppe,
Ho scelto questa foto perché rappresenta la passione per la tua professione.
Sappi che ci manchi, ancora adesso e che ti pensiamo in ogni cosa che facciamo; tutti e tre!
Ed in questo cammino
nella nebbia
su terreno instabile
andiamo avanti, certi
che ad ogni passo,
in una forma diversa,
ritroveremo una parte di te!”

Lucia affida le sue parole a Il Capoluogo, regalandoci infatti una foto che è l’immagine più esemplificativa di Peppe e della sua missione su questa terra: pronto per alzarsi in volo per prestare soccorso agli altri. Così lo ricordano tutti, così lo ricordano Lucia e i suoi due figli.