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Dimensionamento scolastico, esplode la protesta

Dimensionamento scolastico, protesta davanti agli Uffici scolastici provinciali. Nulla di fatto dall'incontro: docenti e genitori pronti a chiedere tavolo istituzionale

Giornata di protesta contro il dimensionamento scolastico davanti agli Uffici scolastici provinciali dell’Aquila. Una manifestazione pacifica, ma che ha saputo farsi sentire: gli esiti, però, non sono stati quelli sperati.

Genitori, studenti, insegnanti sono scesi in campo per dire no al Piano di Dimensionamento scolastico.

dimensionamento scolastico protesta
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Il Capoluogo ha seguito la protesta e ha intercettato Maurizi, rappresentante genitori, che in apertura della manifestazione ha spiegato ai nostri microfoni: “Abbiamo sentito il dovere di manifestare la nostra vicinanza ai professori. Il problema più grande, secondo il nostro punto di vista, è che con l’attuazione di questo piano verrà meno la continuità scolastica per i nostri figli. Chiediamo di essere ricevuti: vogliamo spiegare le nostre motivazioni e chiedere che venga interpretata in maniera diversa la legge, cominciando dall’eventualità di stilare una graduatoria che sia a livello di Istituto e non di Comune, com’è stata invece al momento elaborata”.

I docenti, sul piede di guerra per gli effetti della riorganizzazione, hanno perfino minacciato di bloccare gli scrutini di gennaio, se non si fosse giunti ad una soluzione.

dimensionamento scolastico protesta
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A far discutere è, soprattutto, la decisione dell’Ufficio scolastico regionale di stilare una graduatoria comunale del personale delle scuole medie cittadine. I docenti, così, pur essendo titolari di cattedra nella sede in cui lavorano, potranno essere superati dai colleghi di altre sedi, che riportano un punteggio più alto, e finire così per essere trasferiti in un’altra scuola. 

Una delegazione di docenti e rappresentanti dei genitori è stata ricevuta dai dirigenti dell’Ufficio Scolastico, ma il tutto si è risolto in un nulla di fatto. Le parti sono rimaste rispettivamente sulle reciproche posizioni. Dall’Ufficio provinciale hanno spiegato che, in virtù di quanto stabilito dalla delibera di giunta comunale sul dimensionamento scolastico, non ci sono margini per attuare cambiamenti.

Insegnanti e genitori inoltreranno richiesta di un tavolo con le istituzioni per affrontare il problema, evitando rimpalli di responsabilità e chiedendo una discussione aperta a tutti gli enti coinvolti.

 

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