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Elezioni, nel centrodestra le sabbie mobili di Chieti incombono su Avezzano

Il confronto tra i partiti di centrodestra per le candidature delle prossime elezioni amministrative. Lo stallo su Chieti blocca Avezzano.

Elezioni amministrative, la Lega vuole il candidato sindaco sia a Chieti che ad Avezzano, ma Forza Italia si mette di traverso. FdI media e propone le primarie.

Nulla di fatto nella riunione dei partiti di centrodestra, a conclave per le candidature alle prossime elezioni amministrative. All’ordine del giorno, il candidato sindaco ad Avezzano, ma il tema non è stato nemmeno affrontato. Il confronto si è infatti fermato su Chieti, dove la Lega ha già lanciato la candidatura di Fabrizio Di Stefano. Una candidatura che ha incontrato il veto di Forza Italia. E proprio il veto degli azzurri ha “impantanato” il confronto, conclusosi con un sostanziale nulla di fatto.

Presenti all’incontro, il coordinatore regionale e deputato leghista Luigi D’Eramo, insieme a Gianfranco Giuliante, il coordinatore regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi, insieme ad Antonio Tavani, il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano insieme all’assessore regionale Mauro Febbo e per l’UDC Andrea Buracchio e Carlo Giolitto.

Tutto rimandato alla prossima riunione, quindi, per cercare di trovare la quadra relativa ai candidati del centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Lo scontro si è aperto immediatamente sulla candidatura di Chieti: mentre l’UDC si è mostrata possibilista sulla candidatura in quota Lega di Fabrizio Di Stefano, da Forza Italia è arrivato un fermo no che ha complicato il prosieguo del confronto. Dall’impossibilità di procedere oltre, le varie proposte di rinviare la questione Chieti al tavolo nazionale o affrontare “localmente” Avezzano, su cui la Lega comunque vuole esprimere il candidato.

A tentare di mediare sul difficile confronto, la proposta di FdI di procedere con le primarie. Proposta che non comunque non piace alla Lega che – forte dell’attuale consenso elettorale – vuole un capoluogo di provincia (Chieti) e un centro importante per la provincia dell’Aquila (Avezzano). Con la Regione e il sindaco del Capoluogo d’Abruzzo già saldamente a FdI, è chiaro che il principale ostacolo alle ambizioni leghiste è rappresentato da Forza Italia che tenta di rimanere “in sella” all’interno di una coalizione dominata elettoralmente dagli alleati.

Insomma, per le candidature ci sarà ancora da lavorare. Ammesso che il tavolo nazionale – di fronte a un confronto locale piuttosto complicato – non decida di tagliare la testa al toro, intervenendo “dall’alto” a disporre le “quote” sulle candidature. Difficile comunque immaginare che in quella sede Salvini possa imporre un passo indietro ai suoi rappresentanti locali.

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