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L’Aquila Città d’Arte tra turismo e bellezza

Si chiude il progetto L'Aquila Città d'Arte, le attività svolte e i dati del monitoraggio. L'articolo e le interviste.

Concluso il progetto L’Aquila Città d’Arte, la dottoressa Arbace: “Spero venga rifinanziato”.

Si è tenuto al MuNDA l’incontro conclusivo per presentare le attività svolte nell’ambito del progetto L’Aquila Città d’Arte, che si è sviluppato a seguito del protocollo d’intesa sottoscritto a inizio 2019 dall’allora sottosegretario MiBAC, Gianluca Vacca, e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Dal successivo bando di concorso sono state selezionate 16 giovani professioniste dei Beni culturali per un periodo formativo, con il coordinamento dell’Associazione culturale D-MuNDA, attraverso il quale è stato sviluppato il modello di sviluppo locale sostenibile realizzato attraverso il progetto. A presentare dati e attività, il direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, Lucia Arbace, l’assessore alla Cultura, Fabrizia Aquilio, e Simona Balassone, presidente dell’Associazione D-MuNDA.

munda città arte

Auspicando che il progetto venga rifinanziato anche per il futuro, la dottoressa Arbace ha espresso soddisfazione “per l’impegno speso misurabile, ma solo in parte perché alcune gratificazioni escono dai paradigmi numerici, con l’aumento nel 2019 dell’afflusso dei visitatori al MuNDA. Forte è stato l’apprezzamento dei visitatori per le mostre e le iniziative messe in campo da aprile a dicembre. Il registro delle presenze è pieno di commenti fra stupore e meraviglia per una bellezza inaspettata, nascosta tra le pieghe della nostra città, per un’arte abruzzese così suggestivamente rappresentata nel nostro museo”. Tra le iniziative realizzare attraverso il progetto L’Aquila Città d’Arte, il direttore del Polo museale ha ricordato la card che ha dato la possibilità di abbonarsi e visitare gratuitamente il MuNDA tutto l’anno, con riduzione del 50% negli altri musei abruzzesi, la diffusione di bag e gadget, la pubblicazione di cataloghi e volumi, incontri settimanali, conferenze e le 5 mostre capofila: “San Sebastiano, la seduzione dell’arte e della poesia”, “Balli d’amore, tarantella e saltarello tra colto e popolare”, “La Madre Generosa, dal culto di Iside alle Madonne Lactans”, “La Musica degli Angeli, l’Abruzzo terra di antiche sonorità”, “Senza polvere, il ritorno a L’Aquila di opere dai depositi”.

Nell’analisi della dottoressa Arbace, anche le criticità riscontrate nella realizzazione del progetto: “La difficoltà a muoversi per raggiungere, ad esempio, il Museo o la meravigliosa piana di Campo Imperatore, le incredibili permanenze di chiese medievali, Bominaco, Santa Maria ad Cryptas a Fossa o i castelli e i tratturi dettano l’urgenza di operare e migliorarsi in questo senso, fare circuito in un territorio in cui la narrazione ha molteplici e vari aspetti antropologici, gastronomici, culturali e paesaggistici di fascino unico. Altra annotazione riportata dai turisti è la plastic free e city green. Una visione ecologica di una città che voglia avere un circuito turistico non può prescindere da un’etica che si sta rendendo sempre più urgente in una città, tra l’altro in fieri”. Da potenziare, infine la comunicazione attraverso i canali social.

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L’Aquila Città d’Arte, i dati del monitoraggio.

Sono state poi le 16 ragazze formate nell’ambito del progetto a illustrare i dati di monitoraggio sul gradimento del progetto L’Aquila Città d’Arte, sulle tre macro categorie individuate: dati e tipologia degli intervistati, conoscenza della città e del suo patrimonio artistico-culturale, indice di gradimento relativo alla città e all’efficienza dei servizi. Dall’analisi emerge che, dopo il sisma, molti visitatori sono tornati in occasione del decennale (23,5%), altri invece hanno deciso di inserirla come meta da visitare in occasione del decennale (26,81). Il 26% degli intervistati proviene dal Nord, il 55% dal Centro e il 19% dal Sud, mentre il 14% dei visitatori sono turisti stranieri. L’età media oscilla per il 70% dai 18 ai 50 anni. Per la maggior parte dei visitatori il monumento simbolo della città è rappresentato dalla Basilica di Collemaggio, seguono il Forte spagnolo e la Fontana delle 99 Cannelle. Il 95% dei visitatori hanno fornito risposta positiva sul gradimento dell’Aquila e la sua offerta culturale.

Le interviste alla dottoressa Lucia Arbace e all’assessore Fabrizia Aquilio.

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