Sono disabile, hanno multato l’auto con il mio pass esposto

Il Comune di Pescara multa e porta in Tribunale una donna disabile aquilana che con il regolare tesserino degli invalidi era passata con la macchina del figlio in una zona Ztl.

Una signora aquilana disabile è stata multata nonostante avesse esposto sull’auto il pass dedicato.

L’episodio è accaduto a Pescara; la beffa oltre al danno è che nonostante avesse presentato tutta la documentazione in regola, il Comune del capoluogo adriatico ha girato la questione al Giudice di Pace.

La vicenda, riferita al Capoluogo da una fonte accreditata e verificata, risale a questa estate. La donna, disabile motoria e impossibilitata a guidare, si avvale di familiari che la accompagnano quotidianamente e la supportano per ogni necessità. In quella occasione, era in vacanza a Pescara con il figlio.

Si era fatta accompagnare in macchina in centro per fare una passeggiata e, nonostante avesse esposto sulla vettura il talloncino, che consente al disabile la possibilità di accedere anche nelle Ztl, mesi dopo si è vista recapitare la multa.

A quel punto, il figlio della signora ha immediatamente inviato al Comune di Pescara una copia del talloncino dei disabili esposto sull’auto, motivando in questo modo la presenza della signora in zona Ztl, chiedendo in autotutela di togliere la contravvenzione.

Il Comune di Pescara ha risposto che in autotutela la contravvenzione non può essere tolta e che in caso, bisogna fare ricorso al Giudice di Pace, che dovrà sentire anche la testimonianza della signora disabile.

Va ricordato che il pass per disabili è valido nelle Ztl di tutta l’Unione Europea, senza alcuna distinzione.

Il Capoluogo ha voluto sentire la vicenda direttamente dalle parole dell’anziana signora, amareggiata da questa situazione che porterà anche a diverse spese: non solo quelle per il legale che si sta occupando della cosa ma, se dovesse andare avanti, dovrà addirittura recarsi a Pescara per andare a testimoniare davanti al Giudice di pace.

Mi chiedo come sia possibile che ci sia una burocrazia e dei burocrati che invece di tutelare gli interessi dei cittadini possa in qualche modo discriminarli. Siamo costretti all’uso di quel maledetto pass legato a un problema importante, non è certo il frutto della volontà del disabile anzi, se fosse possibile, ne faremmo tutti a meno!”, è lo sfogo amaro della donna al microfono del Capoluogo.

“Un disabile- aggiunge – è davvero tutelato o deve scontare anche il diritto a una passeggiata?”