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Nuovo bando Impianti Santa Barbara, rischio aumento tariffe

Passa in Commissione il bando per la nuova gestione degli impianti sportivi Santa Barbara, ma non mancano le perplessità.

L’AQUILA – La I Commissione dà parere favorevole al bando per la gestione degli impianti di Santa Barbara. Dubbi sulla sostenibilità e sull’aumento tariffe.

Con 16 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto (molti consiglieri dell’opposizione non hanno partecipato al voto, così come il commissario Roberto Junior Silveri) la I Commissione Bilancio presieduta da Luigi Di Luzio, ha dato parere favorevole alla delibera di Giunta per il bando per la nuova gestione degli impianti sportivi in località Santa Barbara, dopo che la precedente gestione ha lasciato sul “groppone” del Comune, un mutuo da 1 milione e 800mila, impianti fermi da mesi e l’orizzonte di aumenti tariffari degli utenti, che si apprestano a “pagare” ritardi amministrativi e gestioni evidentemente poco oculate.

A illustrare il contenuto della delibera, l’assessore Vittorio Fabrizi che ha delineato lo schema che prevede, oltre al canone d’affitto, i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli impianti, sempre da parte del concessionario. Prevista nel bando anche un canone inizialmente previsto per il mutuo (estinto dall’amministrazione comunale) e la clausola di salvaguardia sociale per i dipendenti della cooperativa Verdeaqua che gestiva gli impianti. Nel dettaglio, il dirigente del settore, relativamente al piano economico che nei 20 anni di gestione conferma il precedente canone di affitto di 18mila euro e un investimento per 600mila euro per opere di manutenzione e riqualificazione degli impianti. L’onere determinato dal mutuo già estinto per 1 milione e 800mila euro è stato comunque riprevisto con un introito di 100mila euro l’anno sempre a carico del concessionario, che sarà utilizzato per la manutenzione “generale” di tutti gli impianti sportivi della città. Previsti inoltre 135mila euro l’anno per la clausola sociale, il tutto a fronte di un utile previsto di 140/150mila euro l’anno.

Impianti Santa Barbara, i dubbi sul bando e i rischi di aumento tariffe.

La relazione dell’assessore Fabrizi, però, non ha convinto l’opposizione e anche qualche esponente della maggioranza, che ha espresso qualche perplessità, a cominciare da quella del commissario Luciano Bontempo che ha chiesto garanzie sulla fidejussione che eviti all’amministrazione comunale di ritrovarsi nuovamente con i problemi di mutuo lasciati dalla precedente gestione. A tal proposito, Giustino Masciocco ha chiesto se per quella vicenda erano state avviate le precedure per il recupero di quelle somme. Inoltre, Roberto Junior Silveri ha sottolineato come il provvedimento doveva approdare sei mesi fa, denunciando quindi ritardi nella gestione della vicenda, aggiungendo però un’altra perplessità, relativa agli oneri e previsti guadagni del concessionario: “Come consigliere comunale sono contento che finalmente parliamo di questo bando, ma come utente sarei piuttosto preoccupato per le tariffe, che potrebbero raddoppiare“. Il riferimento è alla possibilità di rimodulare le tariffe; rimodulazione “scontata” considerati i costi di gestione dell’impianto richiesti nel bando. Quindi per Silveri e l’opposizione, se pure qualche “ardito” risponderà al bando e se lo aggiudicherà, gli utenti sarebbero sicuramente gravati da aumenti tariffari.

Altra perplessità è stata sollevata dai commissari Stefano Palumbo e Antonio Nardantonio, riguardo alla gestione della pista di pattinaggio, ricompresa nel bando: “Nonostante il glorioso passato e i risultati raggiunti, il pattinaggio aquilano è sacrificato e sarebbe ingiusto chiedergli le normali tariffe, non è possibile prevedere una sorta di gestione in proprio?”. Sul punto d’accordo anche il commissario in quota Forza Italia, Giorgio De Matteis, che ha chiesto interventi a riguardo, possibilmente prima del Consiglio comunale. Infine Elia Serpetti, che – con un piano finanziario di questo tipo – ha denunciato il rischio di “operazioni spregiudicate” di difficile gestione.

Insomma, tante le perplessità sul bando presentato dall’assessore Fabrizi, comunque votato a maggioranza, con 16 sì. La palla passa in Consiglio comunale, nel quale potrebbero arrivare modifiche o, in alternativa, sorprese nell’atteggiamento di alcuni consiglieri della stessa maggioranza.

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