Crisi di maggioranza, il documento della tregua

In eslusiva al Capoluogo.it il documento programmatico che ricuce lo strappo di maggioranza. Ecco cosa prevede.

L’AQUILA – L’esito del tavolo politico dei partiti di centrodestra per ricucire la crisi di maggioranza riconsegna un accordo poco politico e molto programmatico. Il documento in esclusiva.

Un documento programmatico, quello emerso a margine dell’ultimo incontro dei partiti di centrodestra in Comune dell’Aquila, per ricucire lo strappo dell’ultima crisi di maggioranza, che IlCapoluogo.it è in grado di anticipare. Il documento, con le firme di Etelwardo Sigismondi, Ersilia Lancia e Guido Quintino Liris per Fratelli d’Italia, Luigi D’Eramo e Tiziano Genovesi per Lega, Giorgio De Matteis e Annalisa Di Stefano per Forza Italia e Roberto Santangelo per L’Aquila futura, in fase di premessa rivendica i “numerosi risultati raggiunti” dalla compagine amministrativa e sottolinea la necessità di “individuare e condividere i futuri obiettivi dell’amministrazione e della coalizione”. Insomma… quello che è stato è stato, andiamo avanti, fermo restando “apprezzamento e piena fiducia nell’operato del sindaco, Pierluigi Biondi“.

Per quanto riguarda gli obiettivi prioritari, dal nuovo Piano regolatore al Pums, viene posta attenzione su diversi aspetti: politiche per centro storico e frazioni, lavoro, politiche sociali, sviluppo del Gran Sasso, rafforzamento del ruolo dell’Aquila capoluogo e altro. Non mancano impegni più “precisi”, relativi a videosorveglianza, riqualificazione della stazione dell’Aquila e degli spazi pubblici cittadini, il fascicolo del cittadino, riprogrammazione dei fondi del 4% e altri obiettivi, tra cui la candidatura a Capitale italiana della cultura 2021 e la valorizzazione del riconoscimento Unesco alla Perdonanza Celestiniana.

Crisi di maggioranza, un documento poco politico e molto programmatico.

Insomma, tanta carne al fuoco dal punto di vista amministrativo, ma poco dal punto di vista politico. Rimangono infatti inevase le questioni politiche, evidentemente rientrate, anche se non completamente. Non è infatti ancora arrivato un comunicato ufficiale che certifichi la fine della crisi, forse anche a causa dell’uscita di ieri del consigliere comunale dell’UDC, Luciano Bontempo, che pur confermando fiducia a sindaco e vicesindaco, è stato piuttosto pungente nei confronti degli “alleati” accusati di atteggiamenti “incomprensibili e sterili che nulla di concreto hanno a rivendicare se non una visibilità del tutto infantile e discutibile”, annunciando nel contempo la federazione con Forza Italia. Una presa di posizione “anomala”, in vista di una ritrovata armonia che evidentemente nasconde ancora qualche crepa.

Intanto, tavolo politico aggiornato a lunedì: all’ordine del giorno, l’individuazione del candidato sindaco per Avezzano.