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Strade di sangue a L’Aquila: tanti incidenti, troppe distrazioni

Sicurezza stradale, cresce il numero degli incidenti in Abruzzo: L'Aquila non fa eccezione. Le strade più pericolose.

L’AQUILA – Più 170 mila incidenti stradali, secondo i dati ufficiali registrati in Italia nel 2018. 600 gli incidenti sulle strade della provincia dell’Aquila e un bilancio pesantissimo: 11 morti e quasi mille feriti.

In Abruzzo i numeri del 2018 hanno significato un aumento degli incidenti stradali, purtroppo con la conseguente crescita del tasso di mortalità per i sinistri avvenuti. Dati – fonte Istat a livello nazionale, ACI a livello regionale e provinciale – che destano preoccupazione sul fronte sicurezza.

Qual è la situazione sulle strade cittadine?

Il 2020 si è aperto con un tragico incidente mortale avvenuto in Provincia dell’Aquila, lo scorso 2 gennaio. Nell’impatto ha perso la vita la 23enne Sara Sforza. In attesa dei report sugli incidenti stradali del 2019 appena archiviato, le cronache cittadine hanno raccontato, alla data di dicembre 2019, moltissimi incidenti – spesso anche gravi – avvenuti nell’arco dell’anno.

Tra le strade aquilane teatro del maggior numero di incidenti negli ultimi mesi ci sono via XX Settembre, via Strinella, via Panella, la Strada Statale 17 e la Strada Statale 80.

Proprio su via Panella, la strada a ridosso della Questura – spesso sede di incidenti e investimenti – è stato portato a 30 km orari il limite di velocità, con la contemporanea installazione delle strisce pedonali a LED. 

Sempre più frequentemente a preoccupare i cittadini (e gli automobilisti in particolare) è l’alta velocità che caratterizza alcune strade dell’Aquila, di cui spesso ha parlato Il Capoluogo. Su tutte si segnalano via Aldo Moro, via Piccinini e via Amiternum. Strade per le quali si chiedono controlli e, possibilmente, anche buon senso, al fine di tutelare la pubblica incolumità.

Incidenti L’Aquila e Provincia

Nella provincia dell’Aquila ci sono state 11 vittime di incidenti stradali solo nel 2018. Stando sempre ai dati statistici (Sole 24 Ore), analizzando le fasce orarie nelle quali si verificano sinistri stradali, la maggiore concentrazione di incidenti caratterizza la fascia compresa tra le 17 e le 18 nelle province del centro-sud Italia, dunque l’ora di punta serale.

Del resto, si tratta dell’orario durante il quale moltissimi lavoratori si mettono in viaggio, a bordo della propria automobile, per fare ritorno a casa. Ad influire, quindi, il fattore stanchezza, oltre alle distrazioni da parte dei conducenti, purtroppo sempre più frequenti.

Preoccupante è risultato, del resto, il rapporto sulla sicurezza stradale elaborato relativamente al territorio provinciale e reso noto lo scorso 13 luglio dalla Polizia.

Ritirate 643 patenti. Quasi un ferito al giorno, più di un morto ogni due mesi. Un bollettino di guerra quello che caratterizza le strade della Provincia dell’Aquila. E spesso all’origine di distrazioni e scorrettezze alla guida c’è la tendenza degli automobilisti a sottovalutare la possibilità di rischi e pericoli.

Oltre all’alta velocità, per la distrazione lo smartphone è il maggior imputato. Senza dimenticare, poi, i casi di guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. È lungo l’elenco delle cause di sinistri stradali di diversa gravità. Sempre nel rapporto della Polizia sulla Sicurezza stradale sono state accertate oltre 20500 infrazioni, di cui 1856 per superamento dei limiti di velocità.

 

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