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Morte Luca Pulsoni, dolore a Camarda

Sotto choc la piccola comunità di Camarda, dove abita la nonna di Luca Pulsoni, il giovane finanziere morto in Calabria durante una battuta d caccia.

La piccola comunità di Camarda è ancora sotto choc per la morte improvvisa del giovane finanziere Luca Pulsoni, morto per una fatalità durante una battuta di caccia.

Luca Pulsoni aveva solo 26 anni ed era maresciallo della Guardia di Finanza in servizio presso la caserma di Vibo Valentia, in Calabria, dove è avvenuto il tragico incidente.

Il giovane Luca Pulsoni era nato ad Avezzano, ma è sempre cresciuto a Camarda, la piccola comunità che lo ha accolto con la famiglia tanto tempo fa e dove era molto benvoluto.

Aveva frequentato la scuola sottufficiali di Coppito prima di essere trasferito in Calabria.

Il papà è un carabiniere e la mamma insegnante, Luca non era sposato e non aveva figli, ma una fidanzata, Valentina, originaria di Pescorocchiano, distrutta dal dolore e il fratello Lorenzo, al quale era molto legato.

Il tragico incidente è avvenuto domenica pomeriggio, nel corso di una battuta di caccia al cinghiale, una delle grande passioni di Luca, insieme al suo lavoro, alla montagna e al tiro a volo.

Secondo una prima ricostruzione da parte degli investigatori, Luca Pulsoni sarebbe stato colpito accidentalmente da alcuni pallettoni esplosi dal fucile di un cacciatore che faceva parte del gruppo con il quale il giovane era uscito al mattino per inseguire e uccidere cinghiali, nelle campagne e nei boschi circostanti al comune di Maierato, in località Scrisi, in provincia di Vibo Valentia.

Come riporta Il Centro, i proiettili hanno raggiunto il 26enne a una spalla, ma la ferita si è rivelata più grave del previsto e il decesso sembra sia avvenuto per dissanguamento.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno dovuto recuperare il corpo da un dirupo, nel quale probabilmente il giovane è caduto dopo essere stato colpito e i carabinieri di Maierato e della compagnia di Vibo Valentia, che hanno avviato gli accertamenti per fare piena luce sull’accaduto.

L’uomo che ha sparato, come da prassi è stato già iscritto nel registro degli indagati; nelle prossime ore dovrebbe esserci anche l’autopsia che dovrebbe fare piena luce sulle cause della morte.

 

Sulla sua pagina Facebook l’associazione culturale “Il Treo” che ogni anno a Camarda organizza il presepe vivente scrive: “Porgiamo le più sentite condoglianze per la gravissima perdita dell’amico Luca e ci stringiamo con un forte e fraterno abbraccio alla famiglia”.

Commosso anche il saluto del Comitato regionale Fitav Abruzzo (Federazione italiana tiro a volo): «Carissimo Luca, ci hai lasciato così all’improvviso che stentiamo a credere che sia vero, purtroppo è una triste e tragica realtà. Il dolore profondo che lasci in noi, tuoi sinceri amici, non potrà mai cancellare il ricordo dei tuoi occhi sempre pieni di gioia, del tuo sorriso sempre spontaneo, della tua naturale gentilezza, del tuo modo di relazionarti sia nella tua vita privata che nell’ambito sportivo. Abbiamo vissuto con te momenti sportivi veramente indimenticabili, per questo resterai sempre nei nostri ricordi. Ciao Luca, un forte abbraccio da tutto l’Abruzzo. Riposa in pace»

Per quanto riguarda i funerali non è stata ancora fissata una data.

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