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Avezzano Calcio, Gianni Paris sulla squadra: «Tolgano le tuniche dei fantasmi»

Parla Gianni Paris dopo il ko interno contro la Sangiustese. Si era allontanato in auto al termine della partita rifiutandosi di commentare la prestazione della squadra.

Parla Gianni Paris dopo il ko interno contro la Sangiustese. Si era allontanato in auto al termine della partita rifiutandosi di commentare la prestazione della squadra.

Questione di rispetto. Un colpo a ferire l’anima, sferrato in un tempo lungo 90 minuti. Che un risultato valso la sconfitta possa far male al cuore è vero nella misura in cui la persona ferita si chiami Gianni Paris; una volta capito il personaggio non è difficile fare anche il passo successivo. Il presidente delle reazioni mai scontate oggi è un presidente deluso. Chi lo conosce sa che quella fuga in macchina al termine del match con la Sangiustese era il tentativo di non dire cose forti oltre il consentito. I giornali si sarebbero deliziati coi titoloni da bar, i tifosi avrebbero cavalcato un’onda fin troppo addomesticabile e una situazione già complicata si sarebbe deteriorata prima di poter essere ricomposta . “Apritemi il cancello”, poi solo distanza e chilometri dal Dei Marsi, lì dove lo schiaffo aveva colpito in piena faccia.
L’ha vissuta così Paris, come un affronto personale. «Mi vergogno di essere il presidente di questa squadra. Se perdete sul campo oggi, perdete anche la partita con me». Questo ha detto ai suoi giocatori all’intervallo, quando la partita era già sull’1-0. Avezzano ben più propositivo nella ripresa, in parte anche sfortunato. L’atteggiamento non ha pagato e ai punti i ragazzi non sono riusciti a rimetterla in sesto.
A distanza di due giorni Gianni Paris ha fatto il punto. Nell’analisi lucida della gara riconosce i progressi della squadra nella ripresa dal punto di vista del gioco. Eppure non basta: «Hanno perso la partita col Presidente, mi hanno mancato di rispetto. Non ho più parlato con la squadra e non lo farò neppure nei prossimi giorni. Ho detto già troppo e invano. Cambierà qualcosa solo quando i giocatori toglieranno la tunica dei fantasmi. Fino ad ora mi sono spaccato per questi ragazzi. Sono solo quello che paga debiti e stipendi? Ora è tempo che loro si spacchino per me
Qualche parola anche sull’attaccante Lorenzo Di Curzio, tornato a vestire la maglia dell’Avezzano dopo la parentesi in Eccellenza col Capistrello nella prima parte di campionato e contestato dalla tifoseria: «Di Curzio se non torna a correre come cinque anni fa non sarà utile in alcun modo alla causa. Sto ragionando in termini di mercato nell’ottica di uno straniero o di qualcuno dalla C. Ho preso un grande giocatore e si chiama Gerardo Masini, deve avere il tempo di trovare la condizione. Aspetto di vedere cosa accadrà col Vastogirardi, fino ad allora non avrò nulla da dire alla squadra. Devono reagire, altrimenti non basteranno altre cento partite per salvarci».

Per rivedere Bzona live con l’intervista al tecnico Antonio Medcomonaco clicca sul seguente link.

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