L’Aquila, centrosinistra in cerca d’autore

Il PD verso l'elezione del nuovo segretario cittadino, mentre nel centrosinistra Il Passo Possibile difende i propri spazi di autonomia.

Mentre la maggioranza di centrodestra è alle prese con gli incontri per ricucire lo strappo con la Lega, a L’Aquila il centrosinistra viaggia a due velocità. Intanto il PD va verso l’assemblea per eleggere il nuovo segretario cittadino.

L’ultimo Consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio di previsione ha riconsegnato una politica preda di fibrillazioni sia nel centrodestra, alle prese con lo strappo della Lega che non ha votato l’importante documento programmatico, sia nel centrosinistra, con le vecchie ruggini che sono riemerse a seguito della decisione de Il Passo Possibile di non abbandonare l’Aula per far mancare il numero legale. In quella sede, si erano scaldati gli animi, con accuse e repliche che hanno evidenziato le divisioni nel centrosinistra, confermando quanto accaduto con l’esito delle ultime amministrative.

Da quel duro scontro in Consiglio, sembra essere cambiato davvero poco. Nessun tentativo di dialogo tra le parti, che restano sulle rispettive posizioni. Da una parte PD e sinistra che ritengono “consociativista” la decisione del gruppo consiliare di Americo Di Benedetto di non far mancare il numero legale, dall’altra lo stesso Americo Di Benedetto che pretende rispetto per scelte politiche per le quali rivendica il diritto a stili e contenuti diversi. Anche perché proprio la decisione di Di Benedetto ha “certificato” in Consiglio la crisi latente del centrodestra che – con il numero legale garantito da Il Passo Possibile in prima convocazione – è stato costretto ad approvare un provvedimento importante e qualificante come il Bilancio, senza la Lega. Diversamente, la maggioranza avrebbe avuto più tempo per ricompattarsi e votare insieme il documento. Invece la mossa di Di Benedetto “ha messo a verbale” quella rottura, con cui adesso il centrodestra deve confrontarsi per rimettere insieme i cocci, attraverso una verifica di maggioranza politica di metà mandato di non facile gestione. Tutto questo, però, ha portato le fibrillazioni di cui si è detto e che non rappresentano altro che le divisioni che sono costate al centrosinistra le passate amministrative e che riemergono ad ogni occasione.

Centrosinistra, il PD alla ricerca del nuovo segretario.

In tutto ciò, il PD è alle prese con l’elezione del segretario aquilano, a seguito della nomina di Stefano Albano come coordinatore della segreteria regionale e delle conseguenti dimissioni da segretario cittadino. È perciò ufficialmente partita la “corsa alla successione”, che si potrebbe concretizzare nella prossima assemblea che dovrebbe tenersi nel giro di 7/10 giorni. In realtà l’esito non è scontato. Le ipotesi in campo potrebbero infatti essere due: la prima, l’elezione del nuovo segretario durante la prossima assemblea, ma potrebbe configurarsi anche un periodo di “interregno” fino al prossimo congresso e in quella sede procedere alla nuova elezione.

Ad ogni modo, il segretario Michele Fina ha avviato il giro delle consultazioni, ma al momento è prematuro ipotizzare eventuali “papapili” (nel caso si giunga all’elezione nel breve periodo), proprio perché l’obiettivo è quello di giungere a una candidatura unitaria e condivisa. Ma non è detto che il PD ci riesca; certo sarebbe un bel “marchio” in continuità con la nuova gestione del partito, che proprio di unità e condivisione cerca di fare la nuova bandiera. Un obiettivo sicuramente più facile da raggiungere con i tempi “allungati” da un eventuale periodo di interregno.