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Campo Imperatore senza neve, l’appello: “salviamo il turismo”

Neve con il "cucchiaino" a Campo Imperatore. L'intervista all'amministratore del Ctgs Dino Pignatelli.

Campo Imperatore e il problema della neve che non c’è, degli impianti e di tutte le attività ricettive intorno che stentano ad andare avanti.

Cosa si può fare per Campo Imperatore? La parola all’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli.

A oggi, di neve ce n’è poca, “con il cucchiaino”: così ha detto Pignatelli intervistato dal Capoluogo. “Siamo quindi riusciti ad aprire solo due piste più quella del campo scuola”.

“Per quanto riguarda Campo Imperatore – spiega – dobbiamo pensare a salvare chi ha investito in queste zona e che sta continuando a rimetterci tempo, denaro e energie senza approdare a nulla”.

Per “portare” la neve a Campo Imperatore, si può ricorrere all’innevamento artificiale: “infatti – chiarisce – stiamo predisponendo il progetto per i cannoni. Poi affronterò i problemi con il Parco, il Comune e la Regione per capire come poterli autorizzare e finanziare. Diciamo che il finanziamento è l’ultima preoccupazione: ciò che dà pensieri in una circostanza come questa sono le prese di posizione da parte degli ambientalisti“.

I circoli ambientalisti e gli operatori del settore del turismo giudicano spesso in modo controverso il tema della neve artificiale; per molti per esempio si tratta di una pratica “dannosa e nociva per l’ambiente e per la fauna”, si parla di spreco dell’acqua, di microbatteri presenti nei cannoni e nella neve artificiale.

Credo che sia importantissimo pensare innanzitutto a salvare le persone che vivono e investono intorno all’ambiente che ci circonda. Salviamo e curiamo fauna e flora ma c’è tutto un mondo che gira intorno al turismo invernale”, precisa Pignatelli.

“In ogni caso, comunque, appena il progetto sarà pronto lo renderò pubblico e aprirò il dibattito. Farlo prima non è stato possibile:  abbiamo pensato a sistemare le strutture ricettive, e almeno in parte, le piste. Abbiamo dato precedenza a ciò che pensavamo essere urgente”, continua l’amministratore del CTGS.

“Perché non riusciamo a marciare con il giusto passo? Per Campo Imperatore abbiamo un piano d’area approvato 25 anni fa e non lo fanno attuare, dobbiamo ogni volta contrastare schiere di ambientalisti che hanno come unica preoccupazione quella di ostacolare le aree interne”, sottolinea.

“Roccaraso funziona? È vero! Ma qual è la differenza con Campo Imperatore? Lì hanno lavorato diversamente, non hanno il Parco, sono immuni dalla Sic e hanno saputo ‘imporsi’ anche sulla Regione Abruzzo“, chiarisce ancora.

“Non ci sono vincoli se non legati all’impatto ambientale che consentono di procedono in maniera snella sulla stagione sciistica. Sono strutturati per l’innevamento, noi per fare un impianto abbiamo ostacoli insormontabili”, conclude Pignatelli.