Cimitero L’Aquila, ancora furti e raid vandalici

Non si placano i raid vandalici e i furti all'interno del cimitero dell'Aquila: ennesimo furto di fiori e ricordi da una tomba.

Non si placano i raid vandalici e i furti all’interno del cimitero dell’Aquila.

Fiori rubati e ricordi portati via da una tomba: a fare la triste scoperta una donna, andata il 29 dicembre scorso al cimitero a trovare i suoi genitori.

“Con grande rammarico e sgomento ho trovato il portavaso di mia madre completamente vuoto” racconta al Capoluogo.

“Le sono stati rubati i fiori e tutto ciò che le era stato portato. Posso dire che sono rimasta basita dal fatto che neanche i defunti possono riposare in pace. Non riconosco più la mia città”

L’ultimo episodio, raccontato  a Dillo al Capoluogo, risale a pochi giorni prima di Natale: anche in quella circostanza, ad essere stata violata era stata la tomba di una mamma. Ma in quell’occasione, addirittura, si era andati oltre, con

 “la tomba distrutta in mille pezzi, la cornice con la sua foto buttata a terra e l’angioletto di pietra comprato con amore e fissato alla sua lapide per proteggerla rubato”.

Ladri dentro e fuori il cimitero: nell’ottobre scorso un furto all’interno di un’automobile nel parcheggio del cimitero dell’Aquila. Vetro della vettura in frantumi e borsa portata via insieme al suo contenuto – denaro, telefonino, le chiavi dell’abitazione e dell’attività commerciale.

Fatti di cronaca che testimoniano l’assenza di controlli al cimitero dell’Aquila che è diventato, in poco tempo, terra di nessuno.