AMA, si tratta fino al 31 gennaio

Dopo la clamorosa protesta dei lavoratori AMA, il ripristino delle condizioni definite dal Consiglio comunale del 15 novembre. I termini dell'accordo.

L’AQUILA – Dopo la clamorosa protesta della scorsa notte da parte dei lavoratori AMA, confermato l’accordo di novembre: per il momento resta l’attuale contrattazione.

Come vi abbiamo raccontato dalle pagine del Capoluogo.it, ieri sera 130 lavoratori dell’AMA hanno occupato gli uffici dell’Amministratore Unico Gianmarco Berardi, paventando il mancato rispetto degli accordi sanciti in Consiglio comunale. Prontamente raggiunti da sindaco, assessori e alcuni consiglieri, i lavoratori si sono successivamente confrontanti anche con Berardi. Risultato: resta tutto come stabilito lo scorso 15 novembre, con l’emendamento del sindaco alla ricapitalizzazione AMA. L’attuale contrattazione resta in vigore fino al 31 gennaio (rinnovabile fino al 28 febbraio); in questo intervallo proseguiranno le trattative con i sindacati.

Questo l’esito dell’incontro che si è svolto la scorsa notte presso l’ufficio dell’amministratore unico dell’AMA, Gianmarco Berardi, occupato dai lavoratori a seguito di una nota dello stesso amministratore unico, contestata nel contenuto dai sindacati, che hanno risposto: “Secondo l’opinione della S.V., sembrerebbe che in occasione della seduta consiliare del 15 novembre scorso, successivamente al verbale sottoscritto alla presenza dei Lavoratori, tutti – ma proprio tutti – abbiano male interpretato l’operato del Sindaco che, evidentemente, la S.V. valuta come privo di effetti: secondo la S.V. sembrerebbe, quindi, che non vi sia stata alcuna mediazione e che tutti nel periodo natalizio abbiano sognato la ‘soluzione ponte’ sino al 31 gennaio 2020 ovvero sino a fine febbraio a fronte del rispetto di alcune condizioni”. Presenti all’incontro, il sindaco Pierluigi Biondi, gli assessori Carla Mannetti e Fausta Bergamotto, e i consiglieri Francesco De Santis, Elia Serpetti, Americo Di Benedetto e Stefano Palumbo.

Non è ben chiaro, al momento, quale tipo di “equivoco” sia intercorso tra le parti, ma lo stesso sindaco Biondi ha confermato: “Abbiamo raggiunto più di un obiettivo importante per AMA e il lavoro degli ultimi mesi è evidente. Questa sera, dopo un momento iniziale di concitazione, frutto sicuramente anche di malintesi, abbiamo definito nuovamente le posizioni. Con i sindacati, gli assessori Mannetti e Bergamotto, alcuni consiglieri, e l’amministratore unico di AMA, Giammarco Berardi, abbiamo lasciato l’assemblea per chiarire gli eventi scatenanti la protesta, ripristinando infine l’accordo già sancito il 15 novembre scorso. Confido nell’amministratore unico e nello spirito di servizio, nel buon senso, nella fiducia dei nostri lavoratori, i primi a battersi, i primi a sacrificarsi già dal primo gennaio con turni aggiuntivi, e i primi a cui siamo vicini nella lotta per la dignità”.

Risultato del blitz di sindacati e lavoratori, però, non è stato solo il ripristino delle condizioni al 15 novembre. Nell’accordo, infatti, si legge: “Sin dal prossimo incontro che si terrà tra le Parti, l’Amministratore Unico AMA Spa sarà coadiuvato dalla Parte politica, ossia Sindaco e/o assessori al ramo”. Insomma, una sorta di commissariamento che, nell’attuale clima politico che si respira in città, può far sorgere il dubbio che a non fidarsi (più) di Berardi non ci siano propriamente (o soltanto) i lavoratori.