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Villa Letizia e Villa Dorotea, personale senza stipendi

Natale e Capodanno senza stipendi per il personale di Villa Letizia e Villa Dorotea. La denuncia dei sindacati.

I dipendenti della casa di cura privata Villa Letizia dell’Aquila e della residenza sanitaria assistenziale di Villa Dorotea di Scoppito, non avranno gli stipendi di novembre e la tredicesima neppure a Capodanno.

“Le lavoratrici ed i lavoratori del P.O. Villa Letizia e della RSA di Villa Dorotea hanno trascorso queste festività senza poter festeggiare nulla a causa del mancato pagamento degli stipendi e della tredicesima mensilità e ciò nonostante gli stessi abbiano garantito l’erogazione di un servizio essenziale prestando cure ed attenzione h 24 a tutti coloro che di queste cure avevano bisogno”.

La denuncia arriva dai segretari della FP CGIL della provincia dell’Aquila, Anthony Pasqualone, e della CISL FP, Maurizio Testone, in merito alla vertenza dei dipendenti della due strutture accreditate dal servizio sanitario nazionale dove lavorano oltre 300 persone.

“Ma più che bisogno, un diritto, è anche quello che lavoratrici e lavoratori – e le loro famiglie – hanno di veder loro retribuito in tempi certi il lavoro svolto al fine di poter trascorrere quanto più serenamente possibile le festività natalizie”, si legge in una nota.

“Ad oggi nessuna retribuzione è stata ancora accreditata al personale delle due strutture sanitarie e ciò a causa di un fantomatico problema tecnico. Non vorremmo che dopo il Natale trascorso in ristrettezze economiche le lavoratrici ed i lavoratori debbano continuare a stringere la cinghia anche a capodanno, ed è per questo motivo che FP CGIL e CISL FP della provincia dell’Aquila hanno appena inoltrato alla Regione Abruzzo – Assessorato alla Sanità, al Direttore Generale della ASL 1 di Avezzano Sulmona L’Aquila e all’Ill.mo Prefetto della provincia dell’Aquila, una richiesta di incontro urgente per un immediato intervento risolutivo”.

L’esasperazione del personale è arrivata al culmine e c’è già chi è in forte difficoltà non sapendo come poter reperire i soldi per potersi recare al lavoro. E’ inammissibile che venga negato il diritto alla retribuzione a tutto quel al personale delle due strutture, che svolge il proprio lavoro con spirito di abnegazione e quotidiano impegno, situazione che assume una valenza ancor più drammatica in concomitanza con le festività natalizie durante le quali, notoriamente, vengono sostenute spese extra dalle famiglie”.

“Ricordiamo che le strutture sanitarie sono accreditate con il Servizio Sanitario Regionale che, tramite la ASL, mensilmente liquida le fatture per i servizi pubblici essenziali erogati alla popolazione in regime di accreditamento convenzionato ed è per questo motivo che FP CGIL e CISL FP hanno interessato le Istituzioni al fine di fare chiarezza su quanto sta accadendo affinché vengano immediatamente poste in essere tutte le azioni utili alla soluzione della problematica che si trascina ormai da troppo tempo”, conclude la nota.