Comune L’Aquila, il silenzio degli scontenti

Dopo la clamorosa rottura con la Lega e l'approvazione del Bilancio, a L'Aquila regna "Il silenzio degli scontenti". Lo scenario.

L’AQUILA – Dopo l’approvazione del Bilancio di previsione, il silenzio. La maggioranza alla ricerca di nuovi equilibri, ma serve chiarezza politica. E il silenzio non aiuta.

Un Bilancio di previsione approvato a tempo di record, ma senza un pezzo importante della maggioranza di centrodestra (la Lega), poi il silenzio. A L’Aquila probabilmente se ne parlerà nel 2020 per la ricostruzione degli equilibri interni per mandare avanti l’esperienza amministrativa del sindaco Pierluigi Biondi, presumibilmente con una squadra diversa da quella rappresentata dall’attuale Giunta.

Difficile fare previsioni, al momento, con i telefoni dei principali attori della crisi che restano muti. Ma se non ci sono indicazioni sul futuro, restano i fatti sul piano politico: la Lega è sostanzialmente fuori dalla maggioranza di centrodestra, ma non con tutti gli esponenti: Tiziana Del Beato, infatti, ha disatteso gli ordini di scuderia, lasciando il partito per aderire al Gruppo misto. Una mossa che è valsa a Biondi l’approvazione a tempo di record del Bilancio, pur senza la Lega. Un altro fatto politico, è stato l’intervento del gruppo comunale de Il Passo Possibile, che ha garantito il numero legale all’utimo Consiglio. Poi c’è un “quasi fatto” politico: l’adesione dei membri di Insieme per L’Aquila a Fratelli d’Italia. Tutti fatti che complicano analisi e sbocchi a medio e lungo termine.

Comune L’Aquila, la Lega fuori dalla maggioranza.

Nelle normali dinamiche politiche, un gruppo consiliare che non vota il Bilancio è sostanzialmente fuori dalla maggioranza. Nei turbolenti rapporti tra Lega e FdI, però, non si può mai dire. In realtà, da “dire” c’è ben poco: nonostante i fatti eclatanti in Commissione e Consiglio, infatti, né dall’una né dall’altra parte sono arrivate prese di posizione chiarificatrici a riguardo. Il motivo, probabilmente, risiede nella ricerca di un fragile equilibrio che rischierebbe di saltare per una parola interpretata male. Quindi silenzio, ma fino a quando?

Comune L’Aquila, Il Passo Possibile.

Per quanto contestato dai colleghi dell’opposizione, la mossa de Il Passo Possibile, che ha garantito il numero legale per l’approvazione del Bilancio, non può essere derubricata a semplice tentativo di trasformismo, interpretazione duramente respinta dallo stesso Americo Di Benedetto. Anche perché quella mossa di fatto ha complicato ancor di più gli equilibri nel centrodestra, mettendo la Lega in un angolo. Da qui le ipotesi di un possibile rimpasto, che vedrebbe “punire” almeno uno degli esponenti leghisti, che potrebbe essere sostituito da un tecnico non inviso a Il Passo Possibile.

Insieme per L’Aquila in FdI, troppo entusiasmo.

Nel frattempo è arrivata l’adesione del gruppo consiliare di Insieme per L’Aquila in FdI. I consiglieri Ferdinando Colantoni, Vito Colonna, Giancarlo Della Pelle e Leonardo Scimia, infatti, in piene feste natalizie hanno comunicato l’adesione al partito di Giorgia Meloni: “Durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 23 dicembre, il gruppo Insieme per L’Aquila ha deciso all’unisono di aderire a Fratelli d’Italia e di entrare all’interno del gruppo consiliare. […]È bene sgombrare il campo da ogni possibile dubbio sull’operazione – ha dichiarato il Consigliere Vito Colonna  –  non si tratta di un semplice passaggio da un gruppo consiliare all’altro, nessuna ombra di consociativismo d’altri tempi. È invece motivo di soddisfazione e orgoglio schierarsi a favore di un progetto politico serio e lungimirante che sta alla base della strepitosa ascesa, anche a livello nazionale, di Fratelli d’Italia”.

Tutto molto bello, ma i consiglieri di Insieme per L’Aquila hanno fatto i conti senza l’oste. L’oste, in questo caso, è rappresentato dal capogruppo FdI, Ersilia Lancia, che ha commentato: “A casa mia certi annunci li fa il partito. Inoltre è bene chiarire che occorre l’accettazione del capogruppo, particolare di non poco momento”. Insomma, la fuga in avanti non è piaciuta alla capogruppo FdI che, con nuovi ingressi “di massa”, potrebbe avere qualche difficoltà a gestire il Gruppo. Difficoltà che non si porrebbero nel caso alla stessa Lancia venissero assegnate delle deleghe e passasse in Giunta, magari al posto di uno dei due assessori della Lega. Quindi, anche su questo fronte, tutto fermo, in attesa dei dovuti chiarimenti.

Se le due “operazioni” dovessero scalzare dalla Giunta i due assessori leghisti, a quel punto la frattura sarebbe insanabile e Biondi dovrebbe fare a meno del supporto della Lega per il prosieguo dell’attività amministrativa. Verrebbe fuori così una maggioranza striminzita, che però potrebbe contare su un certo grado di comprensione da parte de Il Passo Possibile.

Fantapolitica? Per forza, a L’Aquila ormai regna Il silenzio degli scontenti, difficile avanzare ipotesi più concrete, per le quali bisognerà attendere prese di posizione più chiare, da tutte le parti in causa. Nel frattempo il thriller politico prosegue.