Caritas Avezzano, un po’ di Natale per chi non ha niente

L'altra faccia del Natale, quella meno scintillante di addobbi e luci: la povertà. Contro l'inverno presto ricoveri e kit caldi dalla Caritas

AVEZZANO – Aspettando il Natale – tra luci, addobbi e acquisti – spesso passa inosservato chi, allungato su una coperta di scatoloni, il Natale lo vede di passaggio, senza riuscire ad afferrarlo. La povertà è l’altra faccia di una medaglia universale. Una realtà verso la quale la Caritas volge lo sguardo ogni giorno, tutti i giorni.

Ad Avezzano la situazione non è diversa. Ci pensa la Caritas, nel suo piccolo, a prestare una mano a chi è in difficoltà. Non solo in attesa del Natale, ma nell’intero arco dell’anno. Dicembre, del resto, segna l’inizio dell’inverno. La stagione fredda rappresenta un pericolo concreto per chi si trova a vivere in strada, senza un tetto sopra la testa, senza un letto caldo e, spesso, senza neanche una coperta.

«Cerchiamo di aiutare con la mensa dei poveri, in cui siamo attivi con i volontari per prestare servizio quotidianamente», spiega Lidia Di Pietro, vice direttrice Caritas, alla redazione del Capoluogo. «La mensa copre l’orario diurno, si inizia a fare volontariato alle 9 del mattino e si conclude la sera. Si tratta di un’attività continua: festivi inclusi ovviamente».

Impegno, dedizione, volontà di aiutare, solidarietà. Alla base del sostegno prestato dai volontari ci sono sentimenti di comprensione e carità umana. Proprio in questi periodi di festività però c’è bisogno di volontari, soprattutto al fine di consentire a chi è sul campo costantemente di tirare il fiato e riposare, magari solo per un giorno. «Mi appello al senso di solidarietà di tutti: venite a fare volontariato. Venite anche a Natale. Abbiamo bisogno di voi!».

Caritas, le iniziative in vista dell’inverno

La Caritas di Avezzano, oltre all’attività della mensa, ha messo a disposizione di chi è in difficoltà l’Emporio “Bottega Solidale”, inaugurato quasi due anni fa. Ora, con l’avvicinarsi delle basse temperature: «stiamo per partire con la campagna contro l’emergenza freddo, che ha l’obiettivo di garantire un ricovero sicuro alle persone che si trovano senza dimora. Da novembre abbiamo avviato un’uscita settimanale – in genere svolta il lunedì sera – per valutare l’intensità del fenomeno. Attiveremo presto, in collaborazione col comune, una struttura che ci permetterà di ospitare le persone che non hanno un alloggio, almeno nelle settimane in cui le temperature saranno più rigide»

«Per coloro che, invece, non potranno accedere al servizio – causa irregolarità amministrativa – stiamo distribuendo un kit caldo, in grado di mantenere la temperatura corporea a 37 gradi», spiega ancora la vice direttrice Lidia Di Pietro.

La povertà esiste, da sempre. Sta al mondo decidere se guardarla veramente. «È un tema multidimensionale: non si parla solo di scarsità di reddito, ma anche di risorse primarie fondamentali nel garantire una vita dignitosa a una persona. Ciò che si riscontra, in generale e in massima misura, è un preoccupante degrado culturale. Dato che non va affatto sottovalutato».

In quest’ottica fare volontariato è «un’occasione di crescita personale, a livello umano. Aiutare gli altri non deve semplicemente farci sentire meglio, deve farci in primis comprendere la realtà del territorio, la realtà, cioè, di chi è in difficoltà». Aprire gli occhi, quindi, e non guardare solo ciò che è bello vedere. Anche a Natale. Oltre le luci, gli addobbi, i regali.