L’Aquila, sequestrato pesce non certificato

Carabinieri Forestali controllano la filiera del pesce; sequestrati alimenti con provenienza non certificata.

I Militari del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila, unitamente al Personale delle Stazioni competenti per territorio, hanno effettuato numerosi controlli nei mercati e negozi specializzati nella commercializzazione di pesce ricadenti in diverse località della provincia.

Le verifiche effettuate nel periodo pre-natalizio su tutta la filiera agroalimentare del pesce, in particolare delle pescherie, hanno consentito di accertare diverse violazioni alla normativa di settore in materia di etichettatura, tracciabilità e modalità di vendita.

La mancata applicazione del piano di autocontrollo aziendale (HACCP), finalizzata alla salvaguardia della salute pubblica e l’assenza di idonea documentazione di tracciabilità, necessaria a garantire i requisiti generali di sicurezza alimentare, sono state le violazioni maggiormente ricorrenti.

Nel corso di tali attività sono stati sequestrati oltre 15 kg. di prodotti ittici: prodotti freschi, congelati o preparazioni semi lavorate messe in vendita per la realizzazione di piatti a base di pesce.

Sequestrata, inoltre, una bilancia non sottoposta alla verifica periodica, prevista dalla norma per gli strumenti di pesatura. Nei confronti dei titolari dei circa 30 punti vendita ispezionati, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo totale di euro 15.000,00.

Inoltre, durante i controlli, i Militari del Nucleo Carabinieri CITES di Pescara hanno proceduto al sequestro di un esemplare imbalsamato adulto di tartaruga marina (caretta caretta) e di coralli dell’ordine “scleractinia”, detenuti illegalmente perché sottoposti a tutela dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), firmata a Washington del 1973, esposti all’interno di una pescheria di Celano (Aquila).

A seguito delle risultanze dell’accertamento, il titolare della pescheria veniva deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano per detenzione di specie incluse negli all. a) e b) del Reg. CE n. 338/97, per la violazione degli artt. 1 e 2 della Legge n. 150/1992 (normativa di riferimento per l’applicazione della Convenzione di Washington – CITES, in Italia).

Le operazioni fanno specifico riferimento alla prevenzione e all’eventuale repressione delle frodi in commercio.

Si è ritenuto necessario, inoltre, porre l’attenzione anche sui prodotti di importazione soprattutto su quelli provenienti dal sud-est asiatico, verificandone le modalità di conservazione e la legittimità della vendita. Il monitoraggio dell’intera filiera della pesca verrà implementato durante le festività natalizie.