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Rifiuti

Raccolta differenziata in Abruzzo, le aree interne fanno scuola

Raccolta differenziata, in Abruzzo quasi il 60% dei rifiuti va a recupero. Bene le aree interne e l'area di Sulmona. I dati.

SULMONA- Raccolta differenziata, i dati del 2018 premiano l’Abruzzo. Quasi il 60% di raccolta differenziata sul territorio abruzzese, con picchi dell’80 per cento in diversi comuni, anche e soprattutto dell’Abruzzo interno. Il modello Cogesa.

Il 60 per cento dei rifiuti raccolti va a recupero: i dati premiano il modello Cogesa

Ammonta a circa il 60 per cento la percentuale dei materiali avviati a recupero dai 56 Comuni gestiti da Cogesa da dicembre 2018 a novembre 2019. Il modello Cogesa anticipa le ultime normative europee che dovranno entrare in vigore e che imporranno una valutazione non più solo quantitativa della raccolta differenziata, ma anche qualitativa, data proprio dal rapporto tra i materiali raccolti e quelli avviati a recupero.

Sulle 37.838 tonnellate raccolte in 12 mesi, infatti, ben 22.325,38 sono state inviate ai vari consorzi di filiera per diventare nuovi materiali. La percentuale è tra le più alte del Centro Italia e testimonia la validità del modello Cogesa, certificato anche dalla Regione nel report annuale sugli ottimi risultati della raccolta differenziata, coi Comuni del Centro Abruzzo che hanno notevolmente contribuito.

Nel 2018, infatti, la percentuale media di raccolta differenziata in tutta la regione ha raggiunto il 59,66%, con un incremento rispetto al 2017 del +3,68%, a cui hanno contribuito anche i nostri Comuni.

Cogesa, i dati della raccolta differenziata a Sulmona

A quasi due anni dall’estensione del porta a porta in tutta la città di Sulmona il report regionale sulle raccolte differenziate in Abruzzo nel 2018 premia il modello Cogesa.
Con una media del 75,75 per cento di raccolta differenziata nel 2018, il primo anno di copertura del servizio in tutta la città, Sulmona è seconda solo a Lanciano tra i Comuni che hanno più di 20mila abitanti. La totalità dei materiali raccolti ammonta a 9.248 tonnellate, 5.353 delle quali avviate a recupero, per un totale di circa il 63 per cento, ben al di sopra del 50 indicato dalle ultime direttive europee in fatto di differenziazione dei rifiuti.

Dati dei Comuni

Sui 66 Soci Cogesa svolge il porta a porta su 53 di loro con una percentuale del 70
per cento circa. Si conferma riciclone, dunque, la maggioranza dei Comuni dove si fa la domiciliare con il Comune di Rocaccasale che guida come di consueto la classifica con l’88 per cento, seguito dai Comuni di Castel di Ieri con il 78,9%, Scontrone (78,7), Villalago (77,6), Vittorito e Castelvecchio (77,5), San Demetrio (77,1), Santo Stefano di Sessanio (75,8), Ateleta (76,9), Scanno e Poggio Picenze (75,6).

“Il dato ci riempie di orgoglio – interviene l’amministratore unico di Cogesa Vincenzo Margiotta – e testimonia l’eccellenza dei servizi erogati da Cogesa in questi ultimi due anni. Siamo soprattutto felici di poter contribuire all’obiettivo dello Zero waste, cioè dell’avvio a recupero di tutti i materiali raccolti con il porta a porta”.

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