Regione Abruzzo, salvi i fondi europei per l’agricoltura

Salvi i fondi europei per l'agricoltura. L'annuncio del vice presidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente.

L’AQUILA – Corsa contro il tempo a buon fine, salvi i fondi europei destinati all’Agricoltura regionale.

Il countdown stava per scadere. I fondi europei per l’agricoltura sarebbero dovuti essere restituiti. Si tratta dei 30 milioni non spesi, dei fondi Psr 2014-2020. Fondi – per un totale di 479 milioni, che sarebbero dovuti essere erogati alle imprese agricole d’Abruzzo, ma che, dal 2014 a questa parte, ne vedevano trasmessi solo una parte. Per un quadro preoccupante.

Poco fa l’annuncio del vice presidente della Giunta regionale e Assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente. «Ho ricevuto ora la telefonata del Direttore di AGEA, il dottor Pagliardini, so che questa cosa dispiacerà a tanti e fino a pochi giorni fa non ci credeva quasi nessuno. Il lavoro, la determinazione, la capacità e la testardaggine abruzzese hanno raggiunto il risultato. I fondi comunitari per l’agricoltura non tornano in Europa. Un grande lavoro di una grande squadra, grazie a tutti», ha spiegato Imprudente in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook.

«I prossimi giorni daremo i contenuti del miracolo realizzato nell’interesse dell’agricoltura abruzzese».

Queste la parole di Imprudente, che già quest’estate aveva annunciato una chiara strategia da mettere in campo, attraverso un’interlocuzione con Bruxelles, di fronte all’allarme lanciato da Confagricoltura, che aveva parlato di “disastro annunciato”.

Buone notizie anche per il Fucino

“Da Roma arriva l’ok allo stralcio del progetto sulla rete irrigua del Fucino, come richiesto dalla Regione Abruzzo. Lo comunica il vicepresidente della giunta regionale, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.

“Con la delibera 498 dell’agosto scorso – spiega Imprudente – abbiamo voluto dare un segnale chiaro per lo sviluppo dell’area del Fucino e delle sue infrastrutture irrigue, finalizzando le risorse esistenti per progetti utili e concreti senza rischiare di lasciare solo libri dei sogni: il nostro metodo vuole essere questo. Il rischio era infatti di vanificare lo stanziamento esistente pari a 50 milioni e mandare all’aria l’intero progetto che ammonta a 4 volte tanto, vista l’impossibilità di realizzare l’intervento a copertura dell’intero territorio, considerati anche i ritardi accumulati negli anni e la complessità degli iter autorizzativi di ordine ambientale e procedurale, elementi che avrebbero certamente comportato la perdita del finanziamento”.

La Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ha preso favorevolmente atto della ipotesi di realizzazione della rete irrigua del Fucino secondo le indicazioni della delibera di giunta regionale numero 498 del 2019. Tale presa d’atto segue quella della Conferenza Operativa Permanente e conferma, secondo Imprudente, la strategicità del quadro progettuale già definito dell’Autorità di Bacino per la completa infrastrutturazione irrigua della Piana del Fucino. Il proseguo delle attività progettuali per l’attuazione del masterplan verrà curato in stretto coordinamento con l’Autorità di Bacino, anche al fine di sviluppare i successivi livelli progettuali dell’intervento complessivo.

“L’Autorità di bacino meridionale ci ha dato ragione – ha aggiunto Imprudente – e ha preso atto della scelta della Regione di indirizzare i 50 milioni di euro del masterplan a una parte determinante e strategica per l’Abruzzo: il completamento della rete irrigua a copertura di tutto il comprensorio fucense, e la riprogrammazione delle economie di gara che ne deriveranno a beneficio della progettazione dell’intero intervento.”

“L’ascolto dei sindaci, delle associazioni degli agricoltori e di chi vive il territorio, il raccordo con le strutture e gli organi tecnici, e un lavoro fatto con pazienza e con raziocinio portano solo a risultati positivi” conclude il vicepresidente, che assicura una costante e continua attenzione per accelerare tutte le fasi che dovranno portare alla realizzazione di un’opera straordinariamente importante per il Fucino e per l’intera regione.