Regione e Comune, occhio al Bilancio

Settimana decisiva per l'approvazione del Bilancio in Regione e Comune dell'Aquila. Centrodestra alle prese con le fibrillazioni in maggioranza.

Il centrodestra in Regione Abruzzo e al Comune dell’Aquila alle prese con l’approvazione del Bilancio, le insidie dietro l’angolo.

Settimana decisiva per il centrodestra, alle prese con l’iter per l’approvazione del Bilancio, sia in Regione che al Comune dell’Aquila. In entrambi gli enti il centrodestra dovrà fare i conti con le insidie determinate da tensioni manifeste o latenti. La Lega abbandona i lavori in Commissione.

Centrodestra in Regione, il Bilancio ballerino.

«Altro che Giunta lenta, come attaccano le opposizioni. Eravamo pronti già venerdì sorso, ma pur approvando oggi, 10 dicembre, i documenti contabili, abbiamo già stabilito un record visto che Paolucci, mio predecessore, lo scorso anno ha licenziato il bilancio solo il 13 dicembre. Così come siamo stati ancora più veloci con il Defr che il centrosinistra lo scorso anno ha approvato a fine anno poco prima del bilancio, mentre noi abbiamo chiuso il discorso il 6 dicembre, acquisendo anche i pareri del Consiglio autonomie locali». Così l’assessore al Bilancio Guido Quintino Liris a margine della riunione di Giunta per l’approvazione del Bilancio di previsione del 10 dicembre scorso. A distanza di appena due giorni, la nota della Lega, che ringraziava il presidente Marsilio «per aver condiviso la nostra azione legislativa». Il riferimento, però, non era alla riunione di Giunta del 10 dicembre, ma alla successiva, del 12, durante la quale «all’interno del bilancio regionale sono state inserite coperture finanziarie importanti per temi su cui la Lega si è fortemente battuta in campagna elettorale: dal sostegno alle coppie separate, al cyberbullismo, al sostegno degli anziani, al benessere inteso come elevazione della qualità della vita degli abruzzesi». Insomma, un Bilancio a “due velocità” che sembra accontentare tutti, almeno per il momento. La prova del fuoco, questa settimana, con il fitto calendario: la settimana politica all’Emiciclo si aprirà con la seduta della Commissione Bilancio convocata, in seduta straordinaria, per martedì 17 dicembre per esaminare il provvedimento che riguarda “Norme per l’estinzione della fondazione Ciapi”. Successivamente, così come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, la Commissione Bilancio è convocata, alle ore 10, per l’esame del Documento di Economia e Finanza Regionale 2020-2022. All’ordine del giorno anche la risoluzione recante “Promuovere un conflitto di attribuzione nei confronti del Parlamento della Repubblica” e con il provvedimento “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio – Sentenza Corte D’Appello di L’Aquila n.906/2019”. Dalle ore 15, si svolgeranno le consultazioni dei portatori di interesse sul Bilancio di previsione finanziario 2020-2022 della Regione Abruzzo. Mercoledì 18 dicembre sono in programma le sedute delle altre Commissioni: alle ore 10 la Commissione Territorio, alle 10.30 la Commissione Agricoltura, alle 11 la Commissione Politiche europee, alla 11.30 la Commissione Sanità e alle 12 di nuovo la Commissione Bilancio che tornerà a riunirsi il giorno successivo, giovedì 19 dicembre, dalle 10 alle 14, e dalle 15 alle 22, per l’esame di merito con espressione del parere entro le 22. Venerdì 20 dicembre è convocato, in seduta ordinaria, il Consiglio regionale per esaminare il DEFR ed eventualmente Milleproroghe e altri provvedimenti. Alle ore 15, è in programma la seduta per l’esame dei Documenti contabili, Legge di Stabilità e Bilancio, con eventuale prosecuzione a sabato 21 dicembre.

Bilancio in Comune, occhio alle fibrillazioni in maggioranza.

Anche per il Comune dell’Aquila settimana decisiva sul Bilancio: oggi la I Commissione Programmazione e Bilancio, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio, per la discussione sul Documento unico di programmazione (Dup) del Centro servizi anziani del Comune dell’Aquila, sul bilancio di previsione 2020-2022 dello stesso Csa, sul piano finanziario dell’Aquilana società multiservizi (Asm) e sulle tariffe Tari per l’annualità 2020. All’ordine del giorno della seduta di martedì 17 dicembre, invece, il regolamento Cimp (canone installazione mezzi pubblicitari), aliquote e detrazioni Imu 2020, tariffe Tasi e regolamento Iuc per la medesima annualità e verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza. Nella riunione di mercoledì 18, infine, si discuterà del piano delle alienazioni per il triennio 2020-2022, del Documento unico di programmazione (Dup) per lo stesso triennio, del bilancio di previsione 2020-2022 dell’ente comunale, del piano finanziario dell’Asm e delle tariffe Tari 2020.

Il tutto, mentre la maggioranza è in fibrilazione per le tensioni tra la Lega e gli alleati, soprattutto dopo l’elezione del nuovo presidente della III Commissione. Dopo le dimissioni di Elisabetta De Blasis, consigliera comunale della Lega, infatti, la presidenza – invece di tornare alla Lega – è andata a Forza Italia, nella persona della consigliera Chiara Mancinelli. Lo “sgarro” non è stato affatto gradito, ma mentre in Regione il centrodestra è riuscito a ricomporre la frattura senza prese di posizione eclatanti, in Comune è arrivata decisa la richiesta di verifica di maggioranza, con un comunicato al vetriolo del capogruppo leghista Francesco De Santis, che ha parlato apertamente di «imbarazzante mercato delle vacche». «In occasione della votazione per la presidenza della III commissione, – aveva dichiarato De Santis – abbiamo assistito ad un indecente teatrino. Mai prima d’ora, in questi due anni, si è verificata una simile lotta intestina tra Fratelli d’Italia e Forza Italia per una semplice presidenza di commissione, rispetto alla quale la Lega ha provato fino all’ultimo a cercare una soluzione condivisa. Non riuscendo, però, a comprendere gli ‘accordi dei corridoi’ fatti dall’una e dall’altra parte, la Lega ha preferito non partecipare al voto per non rendersi compartecipe del mercato delle vacche che una parte del centrodestra ha offerto oggi alla città, portando sia Forza Italia che Fratelli d’Italia ad accordarsi con l’opposizione e la sinistra radicale pur di ottenere l’ennesima poltrona, tradendo così il mandato del proprio elettorato e della coalizione di centrodestra». Da qui la richiesta di verifica di maggioranza, «visto che stamane si è liquefatta nel giro di cinque minuti». Da verificare, inoltre, l’impatto che questa evidente rottura avrà sull’approvazione del Bilancio. Al momento, le tensioni si sono concretizzate con l’abbandono dei lavori di questa mattina in Commissione da parte dei consiglieri della Lega.