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Piazzale Paoli, gli alberi sono salvi

Allarme rientrato sul taglio degli alberi a Piazzale Paoli, per la realizzazione del Parco della Memoria. Rappresentanza di residenti a Palazzo Fibbioni.

L’AQUILA – Rientra l’allarme per il destino degli alberi a Piazzale Paoli, almeno per gli splendidi Cedri del Libano che arricchiscono il verde del Parco.

Procedono i lavori per la realizzazione del primo memoriale in ricordo delle vittime del sisma, il Parco della Memoria. Accompagnati dalle polemiche – non nuove al progetto – che questa volta vedono al centro gli alberi dello storico Piazzale Paoli.

L’allarme sul taglio degli alberi – per consentire alcune operazioni da parte della ditta che sta eseguendo i lavori – era scattato lo scorso 4 dicembre. Gli operai, infatti, avevano tagliato un ceppo, causando rabbia e preoccupazione da parte dei residenti della zona, che ben conoscono la ricchezza delle alberature che circondano Piazzale Paoli.

Piazzale Paoli alberi

Una rappresentanza dei residenti di via Campo di Fossa si è recata nei giorni scorsi a Palazzo Fibbioni, per chiedere garanzie circa la sopravvivenza degli alberi, in particolare dei preziosi Cedri del Libano.

«I residenti si sono confrontati con il Rup, Responsabile Unico del Procedimento, l’Architetto del Comune dell’Aquila, Pierluigi Seccia. Nell’incontro l’architetto ha rassicurato la rappresentanza dei cittadini, spiegando che i Cedri del Libano non saranno abbattuti. Restano in pericolo, invece, due alberi che si trovano lungo la strada che porta alla Villa Comunale, nel tratto conclusivo. Lì, infatti, gli operai dovranno installare una cabina dell’Enel», spiega al Capoluogo Luigi Trivelloni, residente in via Campo di Fossa.

«Gli alberi a rischio taglio non sono Cedri del Libano, ma L’Aquila, conosciuta anche come città dei parchi, non può permettersi di tagliare alberi e ‘piantare’ travertino. Soprattutto perché l’articolo 29 del Piano Regolatore – che disciplina nello specifico la cura del verde e dei parchi pubblici – parla di cura degli alberi esistenti e di implementazione delle piantumazioni. Inoltre, in questo caso specifico, si parla di un Parco caro alla città, che ha un’antica storia alle spalle. Non va stravolto dal punto di vista naturale».

I cedri, o abeti azzurri, erano in pericolo poiché: «Il progetto del Parco della Memoria prevede che il Piazzale venga sopraelevato, anche se di mezzo metro o poco più. Sopraelevando il Piazzale e procedendo alla nuova pavimentazione, si sarebbe andati a incontrare la prima fila degli alberi che si trovano oltre il muretto che cinge il Piazzale»,  continua Trivelloni. «Ora, però, ci è stato assicurato che la nuova pavimentazione sarà accorciata e che gli alberi non saranno toccati».