Unesco, Transumanza patrimonio dell’umanità

La Transumanza è stata proclamata patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'Unesco. Prossime ore decisive per la nostra Perdonanza

La Transumanza è stata proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco.

Il Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Bogotà, in Colombia, ha proclamato la Transumanza patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

La candidatura della “Transumanza. Il movimento stagionale del bestiame lungo gli antichi tratturi nel Mediterraneo e nelle Alpi”, avanzata nel marzo 2018 dall’Italia come capofila insieme alla Grecia e all’Austria, è stata coordinata a livello internazionale dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e ha visto il coinvolgimento diretto delle comunità italiane afferenti alle Regioni di Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Abruzzo, Lombardia e alle province di Trento e Bolzano, che in questi anni, insieme alle comunità di Austria e Grecia, come anche riconosciuto dall’Unesco, hanno saputo creare un network attivo per la valorizzazione e la salvaguardia di questa pratica, grazie al fondamentale apporto di famiglie e pastori che ne hanno mantenuto negli anni la vitalità, nonostante le difficoltà socio-economiche e lo spopolamento delle aree rurali.

Fra le candidature finaliste per il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, anche quella della Perdonanza Celestiniana: c’è molta attesa per la decisione che arriverà da Bogotà nelle prossime ore.

Una candidatura, infatti, non esclude l’altra: è già successo nel 2008 e nel 2013 che due elementi proposti dall’Italia fossero insigniti di questo importante riconoscimento.

Nella notte italiana l’analisi della altre candidature : anche l’Alpinismo è stato riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, riconoscimento che cade proprio nella Giornata Internazionale della Montagna

transumanza 2019

Transumanza patrimonio dell’Unesco: le reazioni

”Siamo fieri di questo riconoscimento – ha commentato il ministro Bellanova – per la tradizione rurale italiana con la transumanza che diventa patrimonio immateriale dell’Unesco”.

“Sono particolarmente contento di questo risultato – ha aggiunto il ministro Costa – che riconosce e premia il lavoro svolto dal mio capo di gabinetto, il professor Pier Luigi Petrillo, autore del dossier, e dall’ambasciatore d’Italia all’Unesco Massimo Riccardo, che ringrazio per l’impegno profuso nel negoziato internazionale fino alla fine. Come ha evidenziato l’Unesco nella sua motivazione la pratica della transumanza, rispettosa del benessere animale e dei ritmi delle stagioni, è un esempio straordinario di approccio sostenibile”.

Soddisfatto anche l’assessore regionale Mauro Febbo: “La notizia del riconoscimento Unesco, dato alla Transumanza come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità inorgoglisce ed impreziosisce non solo la storia e la lunga tradizione abruzzese, ma tutto il popolo abruzzese”. Febbo che specifica come “la transumanza da sempre racchiude, rappresenta e racconta il nostro passato, le tradizioni abruzzesi più genuine ed autentiche. Oggi con questo importante e fondamentale riconoscimento conferito dall’Unesco abbiamo un valido strumento per promuovere le nostre tante e innumerevoli bellezze naturali presenti sul e nel percorso della transumanza a partire dalle tradizioni culinari, artigianali, culturali ed artistiche. Abbiamo lavorato in questi mesi perché il percorso entrasse a pieno titolo nel Piano Strategico del Turismo proprio attraverso cammini specifici”.

Tra le candidature finaliste, quella della Perdonanza celestiniana.