Regione Abruzzo: nonostante tutto, bilancio approvato

Alla fine il risultato è stato raggiunto in Regione Abruzzo: bilancio approvato nonostante le frizioni registrate in maggioranza fino a ieri. Resta da disinnescare però la "bomba" Gatti

Alla fine il risultato è stato raggiunto in Regione Abruzzo: bilancio approvato.

Ma quella di ieri è stata una giornata dominata ancora una volta dalle tensioni e dalle frizioni registrate in seno ad una maggioranza da “fratelli coltelli”, resasi ancor più palese dopo il caso Gatti.

A testimoniare il clima non certo sereno, la nota dei consiglieri leghisti del pomeriggio di ieri nella quale hanno ritenuto l’incontro tra l’assessore Liris e il commissario di Avezzano Passerotti “inopportuno”: nell’incontro si è parlato di sanità e dei problemi legati all’ospedale di Avezzano. Un tema che la Lega ha rivendicato a sé, visto che l’assessorato è in capo alla sua esponente Nicoletta Verì: un segnale di unità per il partito di Matteo Salvini in terra d’Abruzzo e, al tempo stesso, un messaggio all’assessore aquilano, invitato ad occuparsi di tematiche assegnate a lui ufficialmente.

La risposta arriva dopo qualche ora, con un raggiante Liris che annuncia l’approvazione del bilancio.

“Altro che Giunta lenta, come attaccano le opposizioni – spiega all’ANSA – Eravamo pronti già venerdì sorso, ma pur approvando oggi, 10 dicembre, i documenti contabili, abbiamo già stabilito un record visto che Paolucci, mio predecessore, lo scorso anno ha licenziato il bilancio solo il 13 dicembre. Così come siamo stati ancora più veloci con il Defr che il centrosinistra lo scorso anno ha approvato a fine anno poco prima del bilancio, mentre noi abbiamo chiuso il discorso il 6 dicembre, acquisendo anche i pareri del Consiglio autonomie locali”.

Giorni che l’ex vicesindaco aquilano indica come “di duro lavoro e confronto“:

“Sono stati giorni di duro lavoro e di confronto, le discussioni sono per me il sale della politica e ci fanno trovare intese vere. Il fatto poi che i miei colleghi si appassionino a difendere competenze e poste in bilancio e chiedano più risorse è segno di attaccamento al proprio lavoro e alla propria missione per dare servizi sempre migliori agli abruzzesi. Oltretutto con queste persone c’è da tempo un rapporto di amicizia e stima e li ringrazio per avermi aiutato a costruire il bilancio e ad approvarlo. E’ un bilancio vero, serio, non elettorale come quello che abbiamo ereditato dal centrosinistra, che affronta questioni importanti per gli abruzzesi, come sanità, dissesto idrogeologico, sociale ed emergenze sociale e protezione civile”.

Buttano acqua sul fuoco delle polemiche le parole di Liris: i prossimi giorni diranno se si tratterà di vero e proprio disgelo.

Il Presidente Marsilio loda, tra le altre cose, il “lavoro virtuoso degli assessori”, bollando come “chiacchiere a vuoto” quelle dei consiglieri di centrosinistra che hanno accusato la giunta di essere lenta e di non approvare il bilancio.

“Chi è attento e ha seguito le vicende politiche degli ultimi anni ha scoperto che proprio la giunta d’Alfonso nel 2016 approvò il bilancio l’11 dicembre e lo scorso anno il 13. Date che rispondono da sole alle falsità lanciate dalle forze di opposizione e che ribadiscono il lavoro virtuoso degli assessori che si sono impegnati per ridare vigore all’intera Regione e impulso alle attività dell’intero territorio”.

Intanto resta da disinnescare la “bomba” Gatti: la nomina dell’avvocato teramano, ex consigliere regionale, non è andata giù a nessuno, dall’opposizione alla Lega.

Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha rimandato alla prossima seduta della conferenza dei Capigruppo la risposta ufficiale sul quesito posto dal Movimento 5 Stelle nel corso dei lavori del Consiglio, secondo il quale “la designazione è illegittima perché sarebbe dovuta passare in Consiglio in attuazione dell’articolo 142 del regolamento secondo cui la conferenza dei capigruppo può delegare al presidente del Consiglio le nomine, ma non le designazioni che invece vanno votate dal consiglio”.

Una settimana di tempo per giustificare quella che Sara Marcozzi ha definito “una procedura sbagliata e impugnabile” e che ha fatto alzare la temperatura in seno alla maggioranza di centrodestra che governa la Regione.