Ctgs, Natale amaro per i dipendenti senza stipendi

Centro Turistico del Gran Sasso, dipendenti senza retribuzioni. I sindacati: "Sono tutti colpevoli e silenti. Le mancate retribuzioni derivano da gravi inadempienze aziendali".

Il silenzio dei colpevoli. La notizia rischia di non essere tale: ancora una volta i disgraziati Dipendenti della Partecipata del Comune dell’Aquila CTGS vengono lasciati senza retribuzione, ancora una volta il loro Natale sarà un Natale tristissimo.

Ctgs, “Mentre si festeggia e si celebra, mentre ci si spertica a lodare la “Grande Bellezza” del Natale aquilano ci sono persone, i dipendenti del Centro Turistico del Gran Sasso, che ancora una volta si ritrovano ad essere Ostaggi del loro Amministratore, della responsabile Amministrativa aziendale e dell’Assessorato di riferimento che si stanno caratterizzando per un mix di incapacità, incompetenza e superficialità”. È l’accusa mossa dal Segretariato Fila-Cgil dell’Aquila.

“Questa volta sì, sono tutti colpevoli e silenti. Ancora una volta le mancate retribuzioni, come lo sono state le irregolari posizioni contributive dei dipendenti, hanno origine da gravi inadempienze aziendali. Inefficienze denunciate più volte, sempre tollerate e giustificate. Questa volta però c’è di più. Da circa una settimana, a seguito dell’ennesima scadenza non rispettata, abbiamo richiesto un incontro all’azienda, all’Assessore alle Partecipate e ne abbiamo informato con la stessa nota anche il Sindaco. Nulla. Nessuno si è sentito coinvolto. Nessuno ha avuto la sensibilità di convocare le rappresentanze dei Lavoratori. Nessuno ha avuto la dignità di rendere noto l’ennesimo “Inciampo” che sta determinando difficoltà enormi agli incolpevoli lavoratori e lavoratrici”.

“Ci si nasconde. Ci si sottrae. Eppure quei Lavoratori e quelle Lavoratrici, al pari dei dipendenti dell’ente e delle altre partecipate, svolgono con dedizione il loro lavoro. Ci chiediamo come mai quella solerzia, quello sgomitare per occuparsi di AMA da parte del Settore delle Partecipate e del suo Assessore di riferimento ora, in presenza di mancata erogazione di stipendi al CTGS, non abbia avuto espressione. La vicenda, oltre che drammatica, è addirittura farsesca, se soltanto un mese fa in Commissione Consiliare l’Amministratore Unico, affiancato dall’Assessore, lodava il gran lavoro di risanamento aziendale, risanamento che nasconde tanto, tantissimo e che infatti miseramente si sgonfia di fronte alla drammatica crudezza dei fatti”.

“Le dimissioni, l’assunzione di responsabilità, chiedere scusa a chi si appresta ad affrontare il periodo natalizio in queste condizione, sarebbero condizione minima da attendersi. Si sa però troveranno l’ennesima giustificazione per continuare nell’assoluto silenzio. Colpevole, incomprensibile assordante silenzio. Ci apprestiamo a portare la vicenda al cospetto del Prefetto. Lì siamo sicuri non potranno sottrarsi”.

La nota del consigliere comunale Giustino Masciocco (Democratici progressisti – Art 1)

“Sono intervenuto in apertura dei lavori in Consiglio comunale, durante la seduta odierna, per richiamare l’attenzione del sindaco e dell’amministrazione su una questione di grave attualità che riguarda i lavoratori del Centro turistico del Gran Sasso. A causa della scadenza del fido bancario dell’azienda, infatti, che nessuno si è preoccupato di rinnovare, i dipendenti ancora non riescono a percepire lo stipendio del mese di novembre. Un Natale amaro, dunque, per tutti loro, a causa dell’inerzia di chi li amministra”.

“Come ho fatto notare, infine, persiste il problema dei due dipendenti della società in forza all’Infopoint del Comune dell’Aquila, che continuano a erogare le proprie prestazioni professionali e a fornire un servizio, definito importante e strategico dalla stessa amministrazione, in assenza di una convenzione con l’ente”.

“Vorrei pertanto invitare l’amministratore unico del Ctgs a prendere gli opportuni provvedimenti e ad essere più presente e attivo in azienda e meno con le comunicazioni alla stampa. È facile operare e prendersi i meriti del lavoro degli operai, quando nevica e sistemano le piste da sci, mentre è più difficile amministrare nell’interesse della società. Esprimo solidarietà, infine, anche ai lavoratori di Comdata, e resto a disposizione, come presidente della Commissione consiliare Controllo e Garanzia, per ogni azione che vorranno intraprendere a tutela dei loro diritti”.